Rocca Calascio

Scritto il 26 settembre 2011 | 18 Commenti

Dopo aver lasciato Santo Stefano di Sessanio ci spostiamo di solo pochi chilometri, percorriamo ripide strade piene di curve, immerse in un panorama montano che toglie il fiato. Arriviamo a Rocca Calascio. Parcheggiamo un piazzale e saliamo a piedi (anche perché solo a piedi si può continuare!) fino al borgo sottostante alla rocca. Il borgo sembra disabitato, ma all’entrata ci accoglie un piccolo rifugio con tanto di bar e ristorante che affitta anche camere in questo posto sperduto. Decidiamo di concederci un bel pranzo a base di specialità del posto solo dopo essere salite al castello. Ed è una bella salita, soprattutto se non si indossano le scarpe adatte (voi invece penserete a metterle quando ci andrete – io ho fatto uno scivolone, mia madre un capitombolo alla discesa). Si sale per un sentiero sterrato, tutto intorno l’altopiano di Navelli e la piana di Campo Imperatore. La flora montana evoca subito ricordi di quando ero bambina e facevamo le gite in montagna con i genitori. Mia madre coglieva sempre quei fiori blu spinosi e mio padre non li sopportava proprio :-) Intravediamo il castello e poi la Chiesa di Santa Maria della Pietà. La veduta è incredibile e regala un senso di libertà difficile da descrivere. Qui sono stati girati numerosi film, tra cui Lady Hawk, Il nome della rosa, Padre Pio e altri.
Respiriamo profondamente, ci godiamo il panorama in silenzio. È unicamente la fame da lupi che fa tornare giù al borgo. Dopo un piccolo capitombolo senza  conseguenze (continuo a pensare che mia madre abbia gambe di gomma), arriviamo al Rifugio della Rocca dove mangiamo molto bene, io chitarra ai funghi e mia madre una zuppa di lenticchie (di Santo Stefano, ovviamente). Ma possibile che dovevo arrivare a 40 anni per vedere tutto questo?

Commenti

18 Responses to “Rocca Calascio”
  1. colores scrive:

    stupende foto! che bella vacanza avrai trascorso!Bacione

  2. miciapallina scrive:

    Anche io ho fatto le foto qui…. ma le tue sono DECISAMENTE più belle.
    E NON è arruffianamento!….
    Che dire… perchè girare il mondo quando tu me lo fai vedere così bello?
    Ti “lovvo”….

    mip

  3. JACOPO scrive:

    Bellissime ma… le vedo io in bianco e nero o le hai fatte così (perchè il resto del blog lo vedo a colori).
    Rocca Calascio è un’altro di quei posti in cui devo assolutamente andare !!!

  4. Svet scrive:

    Wunderwunderwunderschön! Ganz besonders in schwarz-weiß.

  5. Alex scrive:

    *Colores, grazie, sono stati bei giorni

    *Micia, troppo buona! No no, il mondo bisogna girarlo con i propri occhi, è sempre più bello di come lo vedono gli altri

    *Jajo, non ti preoccupare, non sei diventato daltonico, per una volta è tutto volutamente in b/n :-))

    *Svet, danke! Das Motiv bot sich für S/W gut an :-)

  6. Oxana scrive:

    Bellissime foto, Alex! Dev’essere davvero una stupenda zona, guardando le foto anche se sono in bianco-nero.
    Bacione

  7. elena scrive:

    Che bel viaggio e in compagnia di tua madre: ti invidio un pò. Io non potrei mai! Ottima la scelta del bianco e nero per queste foto. Brava come sempre!

  8. anie's delight scrive:

    Wunderbare Fotos, die in schwarz-weiß einen ganz besonderen Charme haben.

  9. ma che bei posti, dovrebbero mettere le tue foto come “intermezzo” in tv, ricordi le cartoline con la musica in sottofondo? proprio così, altro che pubblicità…penso verrebbe a tutti voglia di fare una gita fuoriporta!

  10. toni scrive:

    Ma allora hai conosciuto Paolo Baldi, il gestore del rifugio.
    Andavamo da più “piccoli” in montagna insieme.Sono anni che non lo vedo.
    E’ da tanto che mi riprometto di andarci, forse è arrivata la volta buona.
    I posti sono favolosi, Campo Imperatore poi…..è da talmente tanto che non ci vado che mi hai fatto venire una voglia! E’ tutto proprio bello così, come si vede nelle tue foto…

  11. risomandorlino scrive:

    La veduta del castello è meravigliosa … e non è solo mia deformazione professionale!!;) apprezzo molto anche la scelta del bianco/nero, le scale di queste tinte riescono sempre a dare uno sguardo speciale, con più anima. Un salutino;)) Lys

  12. JACOPO scrive:

    Meno male: è che dopo aver visto il tuo post il computer si è spento… problemi all’alimentazione della scheda madre. Ora è “in ospedale” e domani lo vado a trovare: probabilmente si è emozionato troppo a vedere le tue foto… splendide ancora una volta (e pure in bianco e nero :-D)

  13. Virginia scrive:

    Ciao,
    complimenti per il tuo blog! Ci sono capitata per caso, mentre lavoravo su una traduzione…
    trovo le foto stupende, il posto lo conosco bene, è uno dei miei preferiti, di quelli per “l’anima”…

    ich bin neugierig: bist du aus Italien, lebst aber in Deutschland, obwohl…es scheint eher du lebst in Italien :-)

    Daumen hoch für alles!

    Lg,
    Virginia

  14. Miù scrive:

    Questo è il posto della mia vita!L’incantevole paesaggio,il vento pungente sul viso,una treccia di vite,lì avvolte tra il cielo stellato nella più buia delle notti!Tutto meraviglioso!Come è difficile viverci!!!!!!Quello che mi trattiene qui?Il mio esistere nel 2012,immerso nel più lontano dei tempi,con la consapevolezza di poter andar via ogni giorno,rinnovarsi.Ma..il ritornare mi fa stare bene!La mia Rocca Calascio è li che mi aspetta sempre!
    Grazie delle belle foto!

  15. francesca scrive:

    Bel posto ci sono stata!
    Un panorama mozzafiato!Io consiglio di andarci!
    Ciao

  16. Marco574 scrive:

    Vorrei andare a Rocca Calascio nelle prox settimane …
    Quanto si deve camminare per raggiungere il castello ? E la strada è tanto impervia ?
    Sapete dirmi se riuscirò ad andarci con mia figlia di 2 anni?
    Se è accessibile con o senza passeggino mi pare di capire senza giusto ???? ), e se sia sicuro portarmela con me …
    Grazie mille .
    Ciao.
    Marco.

    • Alex scrive:

      Ciao Marco,
      è una stradina sterrata, a tratti con molte buche e sassi lisci, a tratti un po’ più ripida, ma non molto. Col passeggino non credo che sia ben accessibile. Mia madre ha fatto un capitombolo sui sassi lisci, io non avevo le scarpe adatte, ma ce la siamo cavata lo stesso egregiamente. L’importante è avere delle scarpe adatte. C’erano molti anziani e anche bambini, ma non me la sento di dirti se è sicuro o meno per una bambina di due anni visto che non ho nessuna esperienza a riguardo. Comunque non è un cammino molto lungo, circa 40 minuti dalla locanda alla chiesetta, forse un po’ di più. Fin sopra alla rocca non ci sono stata.
      Ti consiglio di andare a visitare assolutamente S.Stefano di Sessanio che dista pochi chilometri da Rocca Calascio.

  17. ..wunderschoene Aufnahmen…Great work..
    gibt es noch insider Tips ueber Dreharbeiten betreff Der Name Der Rose..?

    Arbeite an einer Recherché und moechte einen Besuch planen.Gruss aus Irland

    Nicholas

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