Castelli, il paese delle ceramiche

Scritto il 3 ottobre 2011 | 27 Commenti

Con Castelli e le sue ceramiche finisce il mio tour abruzzese 2011. Mio padre mi aveva sempre parlato con entusiasmo di questo borgo che sorge ai piedi dell’imponente Gran Sasso, famoso per la sua arte ceramica. Io però non c’ero mai stata. Grazie alle caratteristiche naturali del territorio, in particolare alla presenza dell’argilla e dei corsi d’acqua (per l’impasto e per muovere i mulini), dei boschi (per la legna dei forni) e dei giacimenti di minerali e silice, la tradizione della ceramica si è sviluppata ben presto a Castelli, forse addirittura in epoca etrusca. Gran parte della popolazione si dedica fino ad oggi a questa splendida arte.
Dopo aver visitato il paese e ammirato le vetrine dei vari ceramisti, siamo capitate per puro caso in una stradina scoscesa e abbiamo trovato aperta la porta di un laboratorio. Il signore che stava dipingendo, vedendo il nostro sguardo curioso, ci ha regalato un enorme sorriso e ci ha invitato ad entrare. È stata un po’ come una magia che sinceramente non riesco a spiegare a parole. Ci siamo sentite subito accolte da una grande cordialità. Il signor Sergio Censasorte ci ha chiesto se conoscevamo la storia delle ceramiche di Castelli e se eravamo interessati a sentirla. Con grande entusiasmo, mentre sua sorella continuava a dipingere (e io a fotografare – non mi sembrava vero di poter entrare nel vivo di un laboratorio artigianale), ci ha spiegato tutto e ci ha fatto vedere come nascono le sue ceramiche. Ci ha addirittura realizzato al momento uno dei suoi fischietti, mostrandoci come da un pezzo di argilla nasce un oggetto d’arte. Poi, parlando, è successa una cosa che faccio fatica a condividere nei dettagli, perché è stato un momento talmente magico e incredibile che ancora oggi ha per me dell’inverosimile. In breve, il Signor Sergio ad un tratto ha chiesto se eravamo figlia e moglie di quel signore romano che veniva sempre ad acquistare da lui in laboratorio. Si era ricordato esattamente di mio padre (e di mio nonno che prima di lui veniva ad acquistare i regali per amici e parenti dal Signor Sergio). Si ricordava addirittura i singoli oggetti che mio padre gli aveva commissionato per la nostra casa. Non vi sto a spiegare cosa abbia significato per noi quel momento. Tra tutti i ceramisti di Castelli abbiamo trovato aperta la porta proprio dall’artista preferito di mio padre. Porterò sempre con me la gentilezza del Signor Sergio e di sua sorella, della passione per la loro arte, da sempre apprezzata dalla nostra famiglia, il tempo che ci hanno dedicato incondizionatamente e che ha fatto di questa nostra gita una giornata speciale. Non so se leggeranno mai queste righe, ma ci tengo particolarmente a ringraziarli ancora di tutto cuore.
Dopo questi momenti carichi di emozioni abbiamo avuto bisogno di rifocillarci e siamo andate in un ottimo ristorante in fondo a via Felice Barnabei. Abbiamo mangiato le specialità tipiche della zona: gli spaghetti alla chitarra al sugo con le piccolissime polpettine di carne e i maltagliati con le voliche, un’erba d’alta montagna che cresce a 2000 metri di altezza. Me ne sarei mangiata quattro porzioni di seguito!
Dopo pranzo, prima di ripartire, abbiamo visitato la Chiesa di San Donato ed il suo soffitto adornato con centinaia di mattoni maiolicati. Di una bellezza unica.
Vi lascio le foto di questa giornata che per me è stata indimenticabile per molti versi.

Commenti

27 Responses to “Castelli, il paese delle ceramiche”
  1. Ancutza scrive:

    meraviglia, sono senza parole…

  2. Elvira scrive:

    i fischietti li fanno anche a Grottaglie, un altro paese conosciuto per le ceramiche, e leggendo il tuo post ho percepito le stesse atmosfere che trovai lì. per il resto, come ti ho già dcritto, mi sono venuti i brividi :)

  3. Federica scrive:

    Mi ha fatto emozionare questo racconto perché a Castelli ci ho passato tante estati della mia infanzia e perché quello scorcio del Gran Sasso è una delle cose che mi manca di più quando la mattina spalanco la finestra. Ed ho imparato ad apprezzarne la bellezza ora che ne sono lontana! Splendide le foto :) Buona settimana

  4. zorra scrive:

    Danke fürs Mitnehmen. Ich nehme dann aber doch nur den Teller Spaghetti, die Bemalung der Keramik sind mir zu kitschig. Aber ich bin sicher wenn ich dort etwas stöbern könnte, gäbe es wohl doch auch ein paar die mir gefallen würden. ;-)

  5. risomandorlino scrive:

    Molto emozionante il racconto (anche fotografico) dei gesti di quest’arte così antica, bellissimi i muri a pietra e la foto della tavolozza dei colori, del piccolo tornio..Complimenti!!!=)) un caro saluto Lys

  6. sarettam. scrive:

    Quando si dice i casi della vita, che io a volte stento a credere che siano proprio “casi”! Una meravigliosa giornata fitta di ricordi, arte e cibo che conserverai anche grazie a queste stupende immagini!

  7. Rossella scrive:

    Quanto dolce è naufragare nei colori delle tue foto :)

  8. racconto davvero commovente, e credo che certi incontri non siano affatto casuali.
    che bella la foto con le polveri colorate!

  9. annarita scrive:

    I fischietti del sig. Censasorte! Meravigliosi, anche io ne ho acquistato uno, mi hai fatto venir voglia di tornare a Castelli in uno di questi week end autunnali. splendido post!

  10. Darth scrive:

    Belle foto, anche quelle amare delle case puntellate dopo il terremoto.
    Oggi guardo il Gran Sasso anche un po’ per te, dato che è una bellissima giornata e si vede perfettamente.

  11. stelladisale scrive:

    ma che magia eh dopo tanti anni sembra caso ed è magia… bellissima la foto con gli occhiali :-)

  12. Alessandra scrive:

    Meraviglioso, il tuo racconto mi ha ricordato una esperienza simile con il signor Sergio che ci ha raccontato e mostrato la sua arte in quel piccolo laboratorio pieno di colori. Grazie di averlo condiviso con noi. Io ho adornato la mia casetta con diversi pezzi di Castelli. ;)

    Ale Roma

  13. saretta scrive:

    Questa è meraviglia allo stato puro.M’illumino d’immenso!

  14. Sono sempre più affascinata dalle tue foto … stupende! bacioni

  15. Alex scrive:

    *Ancutza, :-)

    *Elvira, sono andata a vedere le ceramiche di Grottaglie, ci sono cose spettacolari. Non conoscevo

    *Federica, il Gran Sasso è imponente, ti toglie il fiato da quanto è bello.

    *Zorra, es ist nicht jedermanns Geschmack, aber es gibt zum Teil auch sehr schlichte zweifarbige Motive, die sehr schön sind. Wir haben zum Beispiel große blau-weiße Apothekervasen zu Hause, die ich liebe.

    *Lys, grazie! Quel tavolo pieno di colori era incredibilmente bello

    *Sarettam, voglio credere che non sia stato un caso. Comunque sia è stato emozionante

    *Rossella, mi fa molto piacere

    *Angela, come dicevo a Saretta anche noi non abbiamo pensato ad un caso

    *Annarita, ma dai, anche tu ne hai uno?

    *Darth, grazie!! Sì, amare le foto delle case puntellate. Ho chiesto se ci sono stati forti danni anche alle ceramiche, ma chi aveva degli scaffali bassi sembra che non abbia subito molti danni.

    *Stella, sì, magia pura. Anche a me piace molto quella foto

    *Alessandra, che bello leggere di altri che hanno conosciuto e apprezzato le ceramiche del sig. Sergio!

    *Saretta e Titti, grazie ragazze!

    *

  16. lydia scrive:

    Alex, ti adoro

  17. chiarina-ina scrive:

    Un bel racconto, delle belle foto…il tuo post mi ha messo di buon’umore stamane :)

  18. Svet scrive:

    Eine rührende Geschichte und wundervolle Keramik! Ich könnte Stunden in diesem Laden verbringen! Ein Traum :-)

  19. daniela scrive:

    la mia preferitissima: occhiali blu. Un genio sei. Baci

  20. Fico&Uva scrive:

    Mi rendo conto di dover assolutamente rimediare quanto prima… io l’Abruzzo non lo conosco e credo di perdermi dei posti meravigliosi!
    Me lo sono gustato con le tue foto cara Alex
    bacioni
    F&U

  21. è mai possibile che io debba scoprire la bellezza dei luogh in cui vivo attraverso le tue foto? Meravigliose…

  22. Lemon scrive:

    Die Fotos sind wunder-wunderschön. Und geben dabei noch einen spannenden Einblick in die Keramikkunst, sehr schön.

  23. Cla scrive:

    le “cose” non accadono per caso.
    questi brividi che sento me li hai regalati per le immagini che sanno trasmettere i sentimenti e il tuo racconto dell’esperienza con il signor Sergio e la sorella.
    non è un caso, mamma e figlia dovevate entrare in quella bottega e così fu!
    *
    Cla

  24. Twostella scrive:

    Fuori tema: ho messo a marinare i cavoli rossi per la tua ricetta dei crauti rossi. Li ho provati lunedi’ sera a Monaco e ho voluto rifarli subito a casa. :-)
    Domani ti aggiorno sulla cena di cucina tedesca-bavarese!
    Grazie e buon week end

  25. Sergio Censasorte scrive:

    Eccomi qua, a leggere, dopo qualche mese, ciò che avevo lasciato impresso nella vostra mente e che pensavate che non avrei letto mai; ma anche a me, quella visita mi aveva lasciato qualcosa di misterioso e magico.
    Ringrazio calorosamente per le belle parole che hai scritto su Castelli e su quell’incontro che è avvenuto dentro la mia bottega.
    Davvero toccano il sentimento.
    Non pensavo che un gesto cortese senza secondi fini, quale il farvi visitare un laboratorio ed il realizzarvi un fischietto sul momento, riusciva a scaturire tante emozioni anche a semplici visitatori che non hanno niente a che vedere col mio mondo, qual’è la ceramica.
    Grazie ancora per essere rimasto nel pensiero e nel sentimento di alcuni visitatori in una giornata d’estate castellana.
    Colgo l’occasione per reinvitarvi nuovamente a Castelli per farvi assaggiare nuovi piatti tipici, oltre che le tacconelle con le voliche, e per farvi riscattare una foto al Gran Sasso che in questi giorni ha già messo il suo tipico mantello bianco invernale che si porterà fino a tarda primavera….Un salutone da uno dei borghi più belli d’Italia da CENSASORTE SERGIO e sorella PIA.
    Saluti calorosi anche alla mamma.

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