Del blog, di me e di questo silenzio

Scritto il 15 febbraio 2015 | 110 Commenti

C’è stata calma piatta ultimamente qui sul blog e come già alcuni mi fanno notare, sarebbe bello se tornassi ad aggiornare questo spazio con maggiore frequenza. È da un po’ che mi chiedo il perché non lo faccia, il perché io abbia il famoso “blocco dello scrittore”, il perché non torni semplicemente a postare. Prima di farlo ho bisogno di riordinare un po’ le idee e i pensieri, un po’ come ho fatto nella mia vita per capire chi sono e cosa voglio, ma soprattutto cosa non voglio. Quindi questo forse diventerà un post un po’ sconclusionato, ma sono riflessioni che sento il bisogno di fare per sbloccarmi e per ritrovare quella naturalezza e passione con cui è iniziato questo blog. Molti forse non riusciranno a seguire del tutto, tante cose succedono “dietro le quinte”, sui social network o sono semplicemente percepibili agli “addetti ai lavori” di questo grande mondo dei blog, ma non ai lettori che consultano il blog come fonte di ispirazione.
Sono nata come foodblogger ormai 8 o 9 anni fa e da allora di cambiamenti ce ne stati tanti, in rete in generale e tra i blog e foodblog nello specifico. Di blog che ne sono sempre di più, sono sempre più belli, sempre più professionali. Ecco, forse la professionalizzazione è il cambiamento più grande che ci sia stato. Sono nate le collaborazioni, le sponsorizzazioni, i blogger sono “influencer”, approdano in TV, scrivono libri, diventano testimonial, ricevono inviti a destra e a manca. Io ormai ricevo più e-mail di richieste di collaborazione tramite il blog che non per il mio lavoro vero e proprio – impossibile starci dietro. E allora nel corso degli anni ci si chiede in che direzione andare visto che è sicuramente allettante la possibilità di poter fare del blog una fonte di guadagno. È sicuramente una gran bella cosa e io ammiro tutti quelli che sono riusciti a farne un vero e proprio lavoro, che lo fanno con passione e dedizione. Ma come in tutti gli ambienti,  quando si è in tanti e c’è anche un business di mezzo, la concorrenza si inizia a sentire, i toni si fanno più duri e aggressivi, o comunque pungenti. E di cibo si parla sempre di più. Il cibo è ovunque. Basta parlare di cibo e attiri l’attenzione. Ormai si riesce a far notizia con uno spicchio d’aglio nell’amatriciana. E si riesce a scannarsi per lo stesso motivo. Oggi devi scrivere per il SEO, se i tuoi testi non contengono determinate parole non schizzano in alto nelle classifiche. Tutto deve essere etico, vegan, bio, senza burro, senza glutine, senza farina 00, senza grassi, senza quinoa che prima andava tanto di moda invece adesso no, senza zucchero perché è veleno. E guai ad usare il formaggio con la P e la crema di nocciole con la N, sia mai. E se nel corso degli anni fai un tuo percorso, scegli un tipo di alimentazione diverso, scegli di fare pubblicità o semplicemente cambi idea su qualsiasi cosa, stai sicuro che c’è qualcuno che ti farà notare la tua mancanza di coerenza. E se collabori per le aziende brutte e cattive, sei brutto e cattivo anche tu. Ecco, questo è un mondo che non sento più mio.
Sono la prima a favore di un’alimentazione sana e consapevole e molti blog fanno un lavoro di educazione alimentare eccellente, come è giusto che sia. Ma andare a guardare (e sputare) sempre nei piatti degli altri, questo non mi piace. Il solo fatto di avere uno spazio online a disposizione – che sia un blog, la bacheca di FB, la possibilità di commentare in rete – non vuol mica dire che si possa riempirlo di acidità, frecciatine, a volte addirittura insulti. Per quanto io ami la rete, questo è un risvolto negativo che non riuscirò mai a capire e accettare. Il rispetto per il prossimo sempre e comunque. È l’unico punto in cui posso dire di essere davvero coerente. Dove è rimasto il vivi e lascia vivere?
Tutto questo perché lo dico? Non certo per dare la colpa ad altri del fatto che io non riesca più a seguire il mio blog con lo stesso entusiasmo di un tempo. Ho cercato di capire da cosa dipende e le conclusioni sono queste: è stato sempre un mio problema voler cercare di accontentare tutti, voler essere perfetta in quello che faccio, non sbagliare, non deludere gli altri, essere coerente. E come spesso nella vita ho dimenticato le mie personalissime esigenze solo per risultare perfetta agli occhi degli altri, ho davvero dimenticato cosa significhi per me il mio blog. Sono fatta così: quando intorno a me c’è caciara, io preferisco starmene in silenzio.
Ora però, visto che questo blogghino ha anche un diritto di esistere, sto qui a chiedermi cosa voglio e cosa non voglio (starete pensando “questa è fuori”, ma ho deciso di fregarmene cosa pensano gli altri ;-)). E io per me ed il mio blog ho bisogno di un “rewind”, un “back to the roots”, voglio tornare a postare pillole della mia vita, del mio modo di vedere il mondo attraverso l’obiettivo con la stessa naturalezza di prima. Senza mettermi sotto pressione chiedendomi se anche una sola foto di un fiore possa interessare qualcuno, se le ricette che propongo siano originali e conformi a tutti i crismi salutistici o modaioli. Desidero tornare a postare quello che piace a me. Cose belle, che non devono per forza essere legate al cibo. Vorrei che il blog tornasse ad essere il mio hobby, spontaneo e genuino, senza autoimposizioni di qualunque genere, ma avere anche la libertà di cambiare idea lungo il percorso, di riempirmi il blog di banner pubblicitari se lo voglio fare, di non farlo se non lo ritengo necessario. Insomma, voglio sentirmi di nuovo a casa. Voi forse non vi sarete accorti di nulla, ma io non mi sentivo più a mio agio. Devo tornare a piacere a me stessa e a nessun altro.
E ora posso continuare.

Commenti

110 Responses to “Del blog, di me e di questo silenzio”
  1. Alex. Fregatene. Io ho eliminato un vecchio blog e qualcuno su Facebook se ne è lamentato quando l’ho ricordato, più di 6 mesi dopo. Faccio ricette quasi sempre vegan e mi sono tolta lo sfizio di metterci una ricetta con formaggio di capra e una con uova, giusto per rompere le palle un po’. E comunque non è vero che al giorno d’oggi non puoi usare il formaggio con la P o la crema con la N. Ti ricordo che tra i libri di cucina più venduti in Italia c’è la Parodi, non la famiglia di Green ktichen stories. Sii quello che vuoi essere, torna ad amare cucinare e fotografare e scrivere, perché lo fai divinamente.
    Un abbraccio <3

    • Alex scrive:

      Grazie Vale. Quello che però volevo sottolineare io è che non mi piacciono i toni acidi e a volte aggressivi di molti saccenti. Io sono una che segue la famiglia di GKS e non la Parodi, ma non mi inalbero se qualcuno cucina in modo diverso da me e soprattutto non lancio frecciatine a destra e a manca, semmai preferisco discuterne apertamente, con molta trasparenza. È comunque un argomento complesso perché sono tanti fattori che non mi fanno più sentire foodblogger. Se ne potrebbe parlare per giorni e giorni. Un bacio

  2. Lidia scrive:

    Sono solo una lettrice, non conosco dall’interno il mondo dei blogger, ma non fatico a capire che possa essere così. Spero che il blog continui a esistere con le splendide foto, i commenti garbati, i reportage dei mercatini e le ricette interessanti. Stavo considerando che ho cucinato molti dei piatti proposti, mentre altrove mi limito a leggere e passare oltre. Grazie per aver condiviso questi pensieri e, spero, buon ritorno. Lidia

    • Alex scrive:

      Lidia, grazie per il tuo bel commento. Sento di essermi liberata togliendomi un sassolino dalla scarpa e ora posso continuare a camminare. Magari a passo lento, ma è come se fossi riuscita a ritrovare il bandolo della matassa.
      Un abbraccio

  3. Micha scrive:

    Einer der allerallerschönsten Foodblogs wie fotoefornelli braucht nicht nach den Blumen in Nachbars Garten schielen… Warum auch? Wohlfühlen und bitte weitermachen! Ich freue mich so auf Garteneinblicke :)
    Hab’ ich eigentlich mal meine Schwächen für Blechdosen zugegeben… Wären die Regale nicht schon so voll… und doch findet sich immer wieder eine auf dem Flohmarkt…

    • Alex scrive:

      Liebe Micha, ich bin froh, dass der Knoten geplatzt ist. Jetzt weiss ich wieder, dass ich genauso weitermachen will, wie bisher, ohne mich von Anfragen, Moden, Gruppenzwängen irritieren zu lassen. Manchmal muss man einfach stehen bleiben, um zu verstehen, wo man ist und wo man hin will. Das weiss ich jetzt.
      Ich kann auch nicht genug Blechdosen haben! Freu mich schon auf die Flohmarktsaison. Ganz liebe Grüße!

  4. Elisa Aurora scrive:

    STANDING OVATION, davvero, Alex.
    Non posso non condividere e approvare le tue parole!
    Per quanto in maniera molto, ma molto minore, io è quasi due anni che curo come un bambino il blog che non ho il coraggio di pubblicare (si occupa di film e libri principalmente). C’è troppa pressione da parte di tutti. Aziende, altri blogger, lettori… Se elogi perché un prodotto o qualcosa ti piace veramente sei una venduta, se critichi con cognizione di causa e senza mai essere volgare rischi una denuncia per diffamazione. Per non parlare che l’idea che hanno i “profani” dei blogger è assimilabile alla figura di Chiara Ferragni e company. Impossibile spiegargli che non tutti sono come loro, non ti ascoltano.

    • Alex scrive:

      Cara Elisa Aurora, credo che se fai una cosa con passione e lo fai per te stessa, allora non puoi sbagliare. Peccato che tu tenga nascosto il tuo blog, spero che tu riesca a trovare il coraggio di renderlo pubblico. Perché il blog ti dà anche tante soddisfazioni e ti fa conoscere persone con cui condividi le stesse passioni.
      In bocca al lupo per tutto!

  5. Barbara scrive:

    Ich überlege seit Wochen, wie ich das formulieren kann… Danke dafür, dass Du es mir abgenommen hast. Mir geht es ganz genauso! Und mehr sage ich jetzt nicht dazu, es ist einfach so.

    Also, weiter für uns alleine bloggen ohne diesen Druck und die anderen gerne ganz professionell werden lassen. Ich bin woanders professionell, nicht beim Bloggen, und so soll es auch bleiben, damit ich weiter Spaß an dem Hobby habe.

    DANKE!!!

    • Alex scrive:

      Liebe Barbara, es ist wirklich beruhigend zu wissen, dass es anderen genauso geht. Die anderen haben all meine Bewunderung für ihre professionelle Blogarbeit, aber ich habe auf der Arbeit genug Druck, den brauche ich mir nicht auch noch durch den Blog zu machen. Außerdem will ich mich nicht zu ernst nehmen, das tut mir nicht gut und dem Umgang mit anderen auch nicht ;-)

  6. aboutgarden scrive:

    Alex le pause ogni tanto ci vogliono, servono a fare chiarezza e riportare sulla giusta rotta. Amo il tuo blog, non solo food, è questo che mi piace, come Lidia attendo i resoconti delle visite ai mercatini che frequenti, così diversi dai nostri… mi piace partecipare ai tuoi “sondaggi” su FB, su cibo, attrezzature fotografiche piuttosto che sulla scelta di piante, leggo con interesse le preparazioni delle tue cene o pranzi con gli amici, ogni tanto preparo una ricetta e mi gusto le tue fotografie!
    mi piace il tuo blog perché non è una vetrina vuota
    un abbraccio
    prima o poi arrivo…
    simonetta

    • Alex scrive:

      Cara Simonetta, ha proprio ragione, le pause ci vogliono e fanno bene. E soprattutto bisogna ricordarsi delle proprie esigenze!
      Io ti aspetto! Un abbraccio

  7. hallo Alex
    mach einfach deine Seite, wie du sie dir vorstellst und zeige uns weiterhin deine tollen Fotos und Rezepte.
    und auch nur dann wenn es dir Spaß macht, ohne Zwang
    komme immer gerne vorbei – LG Siglinde

    • Alex scrive:

      Liebe Siglinde, man sollte viel öfter auf das eigene Bauchgefühl hören. Das habe ich nun getan und weiss, dass ich “ganz normal” weiterbloggen will. Ohne Special Effects. So wie ich bin. Dann klappt das schon!
      Viele liebe Grüße

  8. Barbara scrive:

    mi è sempre piaciuto il tuo blog e i tuoi post, perché erano i tuoi, cioè molto sentiti e pieni tracce da seguire fino ad arrivare al profondo di una persona (anche se non ti ho mai vista, né incontrata e questo non è proprio necessario). Grazie di aver condiviso con me, con noi, i tuoi pensieri e le tue esperienze. Tutto il resto non ha importanza: liberati dalle pressioni esterne. Tu (il tuo blog) sei di chi ti (lo) segue.

    • Alex scrive:

      Grazie di cuore Barbara. Sarei potuta tornare senza dire nulla e far finta di niente, ma avevo proprio il bisogno di parlarne. Dire le cose ad alta voce aiuta. E ora mi sento come se avessi premuto il tasto “reset”. Andiamo avanti. E sono sempre felice di leggere i commenti di chi mi segue da tempo.
      Un caro saluto

  9. Stefanie scrive:

    Du sprichst mir sehr aus der Seele. Ich finde, Bloggen muss Spass machen und mein Blog ist meine Spielwiese, auf dem ich mache, was ich will :-). Und diese Freiheit steht jedem auf seinem eigenen Blog zu! Und einen Blog mit ein paar Ecken und Kanten lese ich persönlich viel lieber als die hyperprofessionellen Hochglanz-(Food)Blogs, die zwar hübsch anzusehen, aber vollkommen austauschbar sind. Da langweile ich mich, und in meine Leseliste wandern sieh auch nicht.
    Bei dir freue ich mich sowohl über schöne Teedosen als auch über Pflanzenbilder, Gartenmarkteinblicken und die leckeren Rezepte! Auch über Nudeln mit Tomatensoße!
    Mach bitte weiter dein Ding, das ist nämlich toll!

    • Alex scrive:

      Liebe Stefanie, ich war etwas durcheinander. Wenn man täglich Angebote bekommt, dann überlegt man schon, ob man mit dem Blog einen anderen Weg einschlägt. Aber das muss man dann mit Überzeugung machen und ich kann das nicht. Und ich habe einfach verstanden, dass ich einzig und allein für mich bloggen muss, damit die anderen auch Freude daran haben. Der Blog hat mir schon als Sprungbrett geholfen, um anderweitig damit zu arbeiten, aber der Blog selbst soll Hobby bleiben.
      Liebe Grüße

  10. Kaffeebohne scrive:

    Liebe Alex,
    es stimmt, die Blogs schießen wie Pilze aus dem Boden und sie werden immer professioneller. Ich koche etwas und wenn ich es verblogge, dann möchte ich das Rezept weiterempfehlen, einfach weil es mir geschmeckt hat. Und ich möchte es trotzdem ‘warm’ essen. Ich frage mich manchmal, ob da noch gegessen wird, oder nur für die Blogpräsentation gekocht wird.
    Ich lese hauptsächlich nur “Hobbyblogs”. Es gibt viele Blogs, die Kooperationen eingehen und unreflektiert die Werbebotschaft des Partners weitergeben. Diese Blogs habe ich wieder abbestellt. Ich möchte Produkte und Rezepte empfohlen bekommen, bei denen der Autor wirklich dahinter steht und nicht der Betrag, der bezahlt wird.
    Ich habe Deinen Blog auf meiner Leseliste, weil ich ihn liebe. Ich staune vor Ehrfurcht vor Deinen Fotos und ich weiß, wenn ich von Dir ein Rezept nachkoche, dann schmeckt es. Ich freue mich über jeden Post und kommt er noch so unregelmäßig. Wir haben alle ein ‘echtes’ Leben und das hat nun mal Vorrang und es hat immer ungeplante Überraschungen parat.
    Bitte bleib uns mit Deinem Blog erhalten – zu Deinen Regeln.
    Cari saluti Katja

    • Alex scrive:

      Liebe Katja,
      es gibt Blogs, die wunderbar Werbung einfliessen lassen, ohne dass der Blog darunter leidet – ich kann das nicht. Und vor allem habe ich nicht die Zeit, mich “professionell” um den Blog zu kümmern und das ganze in Arbeit ausarten zu lassen. Ich habe früher öfter mal ein Produkt empfohlen, von dem ich begeistert war. Heute traut man sich kaum mehr, denn da könnte einem Schleichwerbung vorgeworfen werden. Das finde ich etwas schade, denn das macht Blogs eigentlich aus. Authentizität. Und da will ich wieder hin.
      Tanti cari saluti anche a te!

  11. Thea scrive:

    Ich weiß gar nicht, wie lange ich hier schon mitlese, aber noch mehr die immer wieder wunderbaren Fotografien bewundere. Noch unter dem alten Namen war ich schon Gast. Als Leserin und Nachköchin bin ich schon sehr lange im Netz unterwegs, eine alte Häsin. Wie meine Vorrednerinen schon sagten, was soll der ganze perfekte Auftritt, wenn er seelenlos ist. Ich freue mich über jeden Blog, den ich aus seinen Anfängen kennt, wenn er mir erhalten bleibt, und sei es auch mit niedrigerer Veröffentlichungsfrequenz.
    Ein väterlicher Freund aus Italien, inzwischen leider verstorben, hat mir immer wieder gesagt: Sich mit anderen zu vergleichen, kann den Tod der Individualität bedeuten.
    Bleib’, wie Du bist, und erfreue Deine Leserschaft nach Deinem Gusto. Wir alle sind ohne Erwartung – im positiven Sinne.
    Ganz liebe Grüße.

    • Alex scrive:

      Liebe Thea, es freut mich immer so, wenn stille Leser sich hier zu Wort melden.
      “Think big”, das wird einem ja immer mehr suggeriert. Man denkt dann, man muss mithalten. Bekannte die einem sagen, man sei ja schön blöd, den Blog nicht zu Geld zu machen. Konkrete Angebote kommen ja. Da kommt man schon mal ins Grübeln. Aber ich war nie eine Rampensau: mir geht es viel besser, wenn ich hier in meinem kleinen virtuellen Wohnzimmer meine Freunde bewirten kann und wir gemütlich etwas Leckeres essen und trinken und uns nett unterhalten. Ganz liebe Grüße zurück

  12. Carmina scrive:

    Cara Alex, qualcosa era nell’aria e sono contenta di rileggerti… La cosa più tremenda del blog sono i seguaci…diventano come sette e, quindi, appunto, settari, acritici, assolutisti… E il brutto è che non capita solo sulla rete, per i blogger o per il cibo. Quello che tu hai descritto sta diventando la nostra vita reale e la intride di acidità e di veleni, di paraocchi e di stupidità.
    Grazie per esserti fermata, grazie per aver pensato con la tua testa, grazie per averci regalato il frutto di quei pensieri. Forse non tutti n’erano consapevoli, ma tutti ne avevano bisogno.
    Un forte affettuoso abbraccio da Roma!
    Carmina

    • Alex scrive:

      Cara Carmina, la rete continua ad essere per me una cosa meravigliosa, piena di gente di talento, piena di opportunità. Ma ha tanti risvolti negativi e sta facendo emergere il peggio di noi. Io ho smesso di leggere i commenti agli articoli online e smetto di leggere le grandi discussioni sui social perché rimango basita. Poi queste prime settimane dell’anno sono state particolarmente intense e si è scatenato il putiferio ovunque. Avevo quindi bisogno di fermarmi per capire che questo spazio deve continuare a rimanere un salotto virtuale dove chiacchierare con i miei amici, preparargli qualcosa di buono e semplice da mangiare. Non ho bisogno del grande palcoscenico, mi sono accorta che sto bene a casa mia, con le persone a cui piaccio per quel che sono.
      Un affettuoso abbraccio anche a te!

      • Carmina scrive:

        Cara Alex,
        quanta saggezza nelle tue parole… Leggendoti, mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, ai pomeriggi delle estati della mia infanzia in Costiera, seduta su un poggetto di pietra ad ascoltare mia nonna e le mie zie chiacchierare tra loro, mentre “all’opre femminili intente”, facevano compagnia ai miei pensieri e ai miei occhi curiosi che rubavano gesti e saperi… Quel senso di pace che riempie tutto, anche la vera essenza di noi stessi e che ci fa capire molte cose, con leggiadria e quasi inconsapevolmente…
        Grazie!
        Un abbraccio da una Roma oggi con una luce intensa e limpida…come le tue parole…
        Carmina

  13. Enrica scrive:

    Ciao Alex, ti seguo e mi piace molto il tuo blog; ho letto con piacere questo tuo ultimo ed ho pensato tante volte le stesse cose… il mio modestissimo blogghettino non ha molte pretese ma anche io ogni tanto mi devo resettare perchè mi ritrovo a navigare trascinata da una corrente fortissima senza potere decisionale, così senza accorgermene e così ogni tanto faccio il punto per riprendere la mia strada, con le mie forze e quel che viene, così com’è nel bene e nel male. non importa se non piace, non importa se non sto dietro all’ultima moda culinaria, se non partecipo ad un contest, se non uso tecniche da chef e se non propongo ricette strabilianti ed innovative, io e la mia famiglia mangiamo quel che cucino e quindi prima di tutto devo pensare a noi. Son felice di sapere che la pensi così come hai scritto, brava, libera di fare quel che ti pare. Da oggi ti seguo ancor più volentieri. Ciao.

    • Alex scrive:

      Cara Enrica, come vedo siamo in molte ad avere un gran bisogno di semplicità, genuinità – di ritornare alle cose essenziali, senza tanti fronzoli, senza pretese. Cerchiamo di non farci travolgere dalle correnti :-) Un abbraccio e a presto

  14. Alice scrive:

    Ciao Alex, sono arrivata qui su suggerimento di un’amica, proprio in riferimento a questo post e…mi trovo totalmente d’accordo con te. Per me il blog è un’esperienza relativamente nuova (esiste da poco più di due anni) ma percepisco il clima che descrivi e la tendenza identica alla tua. La volontà di accontentare tutti, di essere coerente, attenta, giustificare le mie scelte, non fare errori… Però, che fatica. Non credo che questa sia la maniera giusta di impostare il mio spazio, o almeno, non è per questo che è nato.
    Quindi approvo in pieno le tue conclusioni e, soprattuttto, sono felice di essere approdata qui da te, un angolo bellissimo del web! :-) Tornerò spesso, piacere di averti incontrata.
    Alice

    • Alex scrive:

      Cara Alice, benvenuta. Hai detto un’altra cosa che mi ha bloccata: sentivo di dover giustificare le mie scelte. Invece no, voglio proprio liberarmi dal senso del dovere. Altrimenti che hobby è.
      Sono felice che questo post ti abbia portata qui. A leggerci presto!

  15. silvia.moglie scrive:

    io sono legata a te. anche attraverso il tuo blog. e niente. io se c’è da far gara mi fermo. e continuo a scrivere per me. anche se mancano un poco i commenti nel blog. i social son diventati la parte predominante. abbracci tanti. sì

    • Alex scrive:

      Silvia cara, io quando c’era da far gara ho sempre perso e quindi non ci provo neanche più. È vero, mancano i commenti e proprio adesso sono felicissima che dopo essermi sfogata un po’ riesco di nuovo a parlare con chi mi segue.
      Ti abbraccio forte

    • katia scrive:

      ecco, i commenti, anche a me mancano, sono sempre meno, bisogna imparare da te, Silvia, a scrivere per noi stesse e a fregarsene! Imparerò…
      Alex, comunque, io fossi in te non mi sentirei assolutamente fuori posto, son tutti gli altri ad esserlo! e poi… tu sei superlativa in tutto, le foto, i testi e i racconti sempre personali, mai scontati, insomma PER FORTUNA CHE TI è TORNATA LA PASSIONE! io, per la mia attenderò che torni e intanto aspetto il prossimo post;)
      ti abbraccio forte!

  16. Eva scrive:

    Liebe Alex,

    besser hätte man das nicht formulieren können, was mich derzeit (schon seit Wochen und Monaten) am Bloggen hindert, mich total blockiert – mich hat still werden lassen.
    Ich hab einfach die Reißleine gezogen: blogge derzeit nicht, lese so gut wie keine Blogs, lese fast nie mehr bei fb mit…..
    und dann kommt dieser Beitrag hier von dir, der genau in Worte fasst, was ich schon so lange denke/fühle.

    Aber auch ich werde irgendwann wieder – auf meine Art – weitermachen und nur in der Häufigkeit und so wenig professionell wie es mir richtig erscheint.
    Ich bin froh, dass du, Barbara und so viele andere es genau so machen werden.

    Last uns Spass haben am Bloggen – nicht mehr und nicht weniger!!

    Herzliche Grüße an dich

    Eva

    • Alex scrive:

      Liebe Eva,
      es ist interessant zu sehen, dass wir zu mehreren so fühlen. Wir bloggen ja auch schon seit geraumer Zeit und da hat man so einige Phasen durchgemacht. Wichtig ist, dass man nicht den Spass daran verliert und ich musste wieder zu mir finden. Das ganze Drumherum ist zwar schön und interessant, aber ich mag es lieber ruhig und nach meinem Rhytmus.
      Ich freu mich, wenn auch du wieder deinen leckeren Rezepte postest. Wenn ich einen Kuchen suche, bist du meine allererste Adresse!
      Ganz liebe Grüße

  17. Anita scrive:

    Liebe Alex,
    wir lieben Deinen Blog und freuen uns über jeden Post von Dir!
    Erstmal ein großes Dankeschön für all die vielen klasse Rezepte und wunderschönen Fotos!
    Laß es Dir gutgehen und mach Dein Ding genau so, wie Du es für richtig hältst – wir freuen uns darauf.
    Herzliche Grüße von 2 ganz großen Fans und treuen Lesern
    Anita und Michael

    • Alex scrive:

      Liebe Anita und Michael,
      ich freu mich gerade wie eine Schneekönigin, dass sich so viele liebe Leser melden, von denen ich gar nichts wusste. Manchmal sitzt man vor dem Bildschirm und schreibt sich etwas von der Seele, weiss aber nicht, wer das liest. Danke für Euer Kommentar, Eure Reaktionen auf diesen Post bedeuten mir sehr viel. Herzliche Grüße zurück

  18. Iris scrive:

    Hallo,

    ich mag es spontan, natürlich und ohne Zwang. Mir gefällt “fotoefornelli” vom ersten Tag an. Auch wenn “nur” ein schönes Foto von einer schönen Vogeldose zu sehen sein sollte. Man muss nicht mit der Masse schwimmen. Das Individuelle ist viel schöner. So zu sein und das zu tun, womit man sich wohl fühlt. Viele Blogs besuche ich schon lange nicht mehr, weil mich das vermeintlich Professionelle, das “Beste” sein wollen und die vielen Fotos immer vom Selben genervt haben. Sehr gute Meinung, die du hast. Ich werde nach wie vor vorbeischauen.

    Viele Grüße

    Iris

    • Alex scrive:

      Danke, liebe Iris. Ich freue mich sehr über Eure Kommentare, wirklich. Dieser Blog ist doch nicht eingeschlafen, wie ich dachte. Schön, dass Ihr alle da seid!

  19. Karina scrive:

    Liebe Alex,
    freut mich zu lesen, dass du bei dir angekommen bist und die Lust am bloggen nicht gänzlich verloren hast. Hätte ich sehr schade gefunden, da ich schon jahrelang immer wieder bei dir vorbei schaue und mich freue, wenn ich wieder tolle Fotos, Rezepte, einfach das Leben sehe und genießen kann. Ich selbst habe keinen Blog und bin auch erst seit kurzem auf Instagram – und da merke ich schon ganz genau wovon du redest ;) ich sehe es eher als eine Art Tagebuch für mich und freue mich, wenn zufällig jemand auf ein Foto stößt und es ihm/ihr gefällt. :)
    LG
    Karina

    • Alex scrive:

      Liebe Karina, danke dir. Genau, man freut sich so, wenn man ein kleines Feedback bekommt, aber man hat auch nur Spaß an der Freude, Spaß am Fotografieren (ich könnte mir mein Leben ohne Kamera nicht mehr vorstellen). Ich hatte sogar kurz überlegt, diese Seite zu schliessen, aber ich hätte mich gefühlt, als würde ich mein Tagebuch und Fotoalbum zugleich zu verbrennen. Jetzt bin ich froh, dass der Knoten geplatzt ist.
      Bis bald!

  20. Serena scrive:

    Alex santa subito.
    Firmato
    La blogger più venduta d’Italia, che se ne vanta pure…

    E ti assicuro che, fuori da questo ambiente tutto sorrisi, tutto “ho una famiglia meravigliosa, mi alzo alle 3.00 di notte per fare il rimpasto”, nella vita reale essermi venduta pare a tutti una grandissima figata, come le mie ricette, che basta ignorare i link e metterci la marca che ti pare, guarda un po’ escono lo stesso, bastava un po’ di senso pratico.

    Così mi sono sfogata anch’io, che ne avevo bisogno, visto che non ho nessuna famiglia meravigliosa, vivo sola con un gatto completamente isterico, cucino per me stessa, a fine mese i conti li pago da sola, e la notte alle 3.00 dormo. E i tre vasetti di conserve (ma chi si è mai prostituito per 3 vasetti di conserve? Forse chi critica le blogger mercenarie dovrebbe dare uno sguardo al valore delle campionature, invece di presumere che siano 3 vasetti… e fare i conti nelle proprie tasche, non in quelle altrui) mi fanno tanto ma tanto comodo.

    Baci, salutami il Palatinato… prima o poi ci ripasso :-)

    • Alex scrive:

      Cara Serena,
      beata te che la notte dormi :-) Scherzo, io mi alzo alle tre per lavorare, altro che. Il lievito madre l’ho fatto morire dopo tre giorni.
      Forse se si iniziasse ad avere rispetto delle scelte altrui saremmo già un passo avanti. Ormai in rete si “cancellano” le persone con un click, non si va ad approfondire, non c’è più scambio e interesse per la persona, la sua storia. Se penso solo alle tante richieste di amicizia su FB senza una parola di accompagnamento, senza un “ciao chi sei? mi interessa quello che fai”. Ci si scanna invece sulle abitudini alimentari altrui. A me mancano i toni pacati di una volta. E sinceramente prendo le distanze da chi urla.
      Un abbraccio!

  21. zorra scrive:

    Liebe Alex, du sprichst mir aus der Seele. Ich mache zwar Kooperationen, aber nur die, die mir gefallen. Mein Motto für dieses Jahr ist auch “back to the roots”. gimmefive! ;-)

    Freue mich auf neue Beiträge von dir, ob mit oder ohne Text. :-)

    • Alex scrive:

      Liebe zorra,
      ich habe nichts gegen Kooperationen, mich haben nur die ganzen Anfragen und damit verbundenen Entscheidungen unter Druck gesetzt. Dann hört man von Freunden und Bekannten “du bist ja schön blöd, wenn du diese Zahlen nicht zu Geld machst”. Und schon kommt man ins Schleudern. Jetzt bin ich wieder geerdeter :-) Back to the roots, das können wir “alte Hasen” ruhig machen!
      Ganz liebe Grüße … und vielleicht trifft man sich doch noch irgendwo, irgendwann

  22. Paola scrive:

    Mia cara Alex, approvo tutto quello che dici. Ho cominciato in sordina il mio blog, cinque anni fa, seguendo quello che piace a me e facendolo nel modo più coerente possibile con le mie idee. Ho notato un cambiamento nell’indirizzo dei blog di cucina, cambiamento di cui mi dispiaccio e dietro cui non riesco a stare. Social network, il dover essere presente ovunque per avere visibilità e altro, il SEO, le parole chiave, i dati, ecc.. tutte cose che ancora oggi non riesco a fare mie, per quanto possa essere curiosa di capire cosa si nasconda dietro i numeri del mio blog. Non parliamo poi delle mode momentanee.. Tutto questo senza che toglie gusto e voglia di provare nuove cose. Su questo poi ci si mette anche l’essere una nutrizionista. Non mi piace e non credo mi piaceranno mai questi totali squilibri. Se è vero, come è vero, che un foodblogger diventa anche promotore di una sana alimentazione, ahimè, mi duole ammetterlo, ma lo stiamo facendo nel modo sbagliato, togliendo il principale aspetto al cibo: la convivialità.
    Detto questo, sono contenta tu sia riuscita a fare chiarezza e abbia deciso di continuare. Da oggi tornerò più spesso in questo spazio.. Soprattutto ora che ho capito che il motivo per cui lo vedevo in tedesco (di cui non capisco un’acca) non è legato a un problema del pc, ma al fatto che non ho notato che in alto c’è un tastino in cui posso scegliere in che lingua leggerti :)

    A presto

    • Alex scrive:

      Cara Paola,
      è molto interessante quello che scrivi e sentirlo dire da una nutrizionista e dietista mi conferma quello che penso, pur non essendo affatto esperta in materia. Vedo troppi squilibri, troppi estremismi. Io ho alle spalle una vita fatta di diete che mi hanno rovinata e solo ora ho capito che star bene vuol dire equilibrio interiore. Privarsi di tutto secondo me non è la soluzione, bensì un giusto equilibrio usando i migliori ingredienti, ma tutti (in base alle proprie preferenze. Io ho ancora molto da imparare e sono ancora alla ricerca del mio equilibrio, ma cerco di farlo con consapevolezza.
      Grazie per il tuo bel commento e a presto

  23. Ich mag diese hier im Blog sehr. Vor allem Deine Bilder sind der Hammer und großartig anzusehen. Ich freue mich, dass Du GENAUSO weitermachen willst.

    LG

  24. Oronzo scrive:

    Ben detto.
    Auguri

  25. Perla scrive:

    Cara Alex,

    ti capisco: io non ho mai usato il mio blog come tutti fanno, non mi risulta naturale commentare ogni post dei blog che seguo solo per avere visibilità (cosa che sicuramente condiziona il “successo” del mio blog ma chissene prrr :P ), né – figuriamoci – stare lì a sparar sentenze.

    Come te, ho avuto un periodo buio, dal quale sono uscita da poco anche se non del tutto, e ti posso solo dire che ammiro la tua decisione di pensare e postare solo quello che fa piacere a te: è la stessa conclusione a cui sono arrivata io. Può non essere la più facile delle vie, ma di sicuro è la più serena!
    Brava!

    • Alex scrive:

      Cara Perla,
      credo che dalla nascita dei blog la parola “visibilità” sia quella più strausata. Ormai ti pagano in visibilità :-)
      No, non è una via facile, ma ora che so come continuare sono davvero più serena.
      A presto

  26. Sandra scrive:

    Liebe Alex,
    es ist unheimlich schön, dass du mit uns deine Gedanken teilst. Danke! Dein Blog war schon lange bevor ich meinen eigenen Blog ins Leben gerufen habe in meiner bloglovin Liste und ich mag deine Beiträge genau so, wie du sie veröffentlichst!

    Ich kann deine Gedanken absolut nachvollziehen – auch ich als “Neubloggerin” bin manchmal ganz verwirrt, wie schnell das alles geht und wie unisono vieles ist. Fakt ist, dass die neuen Blogs nicht so professionell wären, wenn es nicht euch, die Blogger der ersten Stunde, geben würde. Einen Blog über so viele Jahre zu führen und mit so schönem Kontent zu füllen, das muss dir erstmal jemand nachmachen.

    Tausend Grüße, Sandra

    • Alex scrive:

      Liebe Sandra,
      als ich angefangen habe zu bloggen, war alles so neu, aber auch viel einfacher. Um heute aufzufallen, muss man schon einiges bieten. Aber ich denke trotzdem, dass man nur mit Spass und Leidenschaft und vor allem Individualität bloggen kann.
      Ganz liebe Grüße und alles Gute für dein Blog

  27. Beatrix scrive:

    Guten Abend!
    Ich hab überlegt ob es mir überhaupt zusteht mich hier zu äußern, immerhin hab ich den Blog erst vor wenigen Tagen entdeckt.
    Aber als neuer Fan möchte ich dir auf jeden Fall ein Lob aussprechen, ich hab zwar noch kein Rezept ausprobiert, aber alleine die Fotos sind Hammer.
    Gerade hab ich den kompletten Blog von Anfang bis Ende durchgeschmöckert und bin schon am überlegen ob ich noch mal anfangen soll ;)
    Ich würde mich sehr freuen noch mehr von dir zu lesen bzw. sehen!
    lg, Beatrix

    • Alex scrive:

      Liebe Beatrix,
      ich freue mich über jeden einzelnen Kommentar! Schön, dass du hierher gefunden hast und dass du dir die Zeit zum Schmökern nimmst.
      Liebe Grüße und bis ganz bald

  28. Silvia scrive:

    bentornata. io ho iniziato un blog da poco e quindi ho pochi occhi puntati su di me, ma capisco ciò che senti. Mi è sempre piaciuto il tuo blog anche perché parla degli stessi miei interessi: cucina, fotografia, viaggi, mercati, oggetti, riciclo. Mi piacerebbe conoscerti perché, ancora una volta, mi hai dato l’impressione di essere una persona semplice, sensibile, sincera, tollerante e alla ricerca della serenità. Ti mando un saluto e un grande augurio di poter continuare come piace a te e a tante persone come te
    Silvia

  29. Viviana scrive:

    Cara Alex… Sono corsa a leggere e ho letto tutto d’un fiato… Capisco e condivido ogni tua frase.. Credo che moltissime blogger provino esattamente lo stesso, e non solo quelle della nostra “generazione”. Le tue riflessioni mi aiutano, perché spesso ho le stesse emozioni anche io ma magari neppure le capisco… anche io ho lunghi momenti di silenzio, poi ritorno perché comunicare attraverso il cibo èla mia passione e così ritrovo una sorta di equilibrio. In questi giorni sto capendo che non posso piú vedere il mio blog come quello di 7/8 anni fa. Tutto si evolve, mi sono evoluta io ed anche lui, ed anche i lettori. Credo che la soluzione sia esattamente quella che hai trovato tu. Tornare a sentirsi a proprio agio in questo spazio che al di lá di tutto, é parte di noi.
    Un abbraccio

  30. Erina scrive:

    Hab per Zufall Deinen Blog entdeckt.
    Komplimente !! Wirklich toll !!!

  31. Ariane scrive:

    Liebe Alex,
    Du hast mir aus der Seele gesprochen!
    Seit Wochen schon spüre ich einen Druck, der mit das Bloggen fast zur Qual gemacht hatte.
    Jetzt geht es mir endlich besser; das haben Deine Worte bewegt! Und wenn es mich wieder herunterzieht, hole ich diesen Beitrag wieder hervor und lese ihn erneut!
    Grazie!
    Saluti
    Ariane

    • Alex scrive:

      Liebe Ariane, wie ich dir bereits sagte, freut es mich, dass mein Beitrag in dir etwas bewegt hat. Ich freue mich auf deine Erzählungen und Rezepte aus meiner Heimatstadt.

  32. paola scrive:

    Ciao, io sono una semplice lettrice e ti leggo da molti anni, prima ancora di diventare foto e fornelli. Mi piaci, mi sei simpatica, mi piacciono le tue foto, le tue ricette. sei rilassante e solare. non dispensi perle di saggezza, non dai consigli inutili, non parli troppo..
    Cosa volere di più.. Paola

  33. sara b scrive:

    Sono felice di rileggerti. Ed hai ragione sui toni: il fatto che si possa discutere, anche animatamente, non deve mai sfociare nella malenducazione e nell’aggressività gratuita, cosa che trovo ahimé ovunque in rete. Hai mai letto i commenti sotto i video di youtube? Video di canzoni? No, dico: canzoni. C’è da farsi il sangue amaro per la cattiveria che si respira. E il mondo del cibo non fa eccezione purtroppo. Ognuno porta avanti la propria bandiera, ed è giusto, ma la distanza creata dal monitor è come se desse il diritto di essere impunemente arroganti. Questo però non deve togliere l’entusiasmo e la passione a chi si sente, giustamente, a “casa propria” in uno spazio seppur virtuale ma costruito da sé, con garbo e dedizione. Altrimenti vincerebbe l’arrogazia, e non sarebbe mica giusto. Baci :)

    • Alex scrive:

      Sara, grazie, è sempre un piacere leggere i tuoi commenti e tu sei una di quelle persone della rete che stimo molto, proprio per i toni sempre pacati e mai arroganti. No, i commenti sotto i video non sono mai andati a leggerli (e mai lo farò allora).
      E no, l’arroganza non la facciamo vincere. Un abbraccio

  34. Valentina scrive:

    Ciao Alex,
    seguo il tuo blog da tempo, ma è la prima volta che scrivo un commento.
    Mi è piaciuto molto quello che hai scritto, è sincero, onesto e si percepisce il disagio di chi vorrebbe semplicemente continuare a lavorare come ha sempre fatto.
    Io sono una semplice lettrice e non so cosa ci sia dietro il mondo dei blogger, ma per me leggere un blog è come entrare a casa di qualcuno. Lo si fa con rispetto, in punta di piedi, ascoltando quello che la padrona di casa vuole comunicare, e godendo di ciò di cui vuole farci partecipi.
    Mi piace leggere le emozioni che ispirano la sua cucina, le sue origini e tradizioni. Mi piace leggere l’evoluzione di chi scrive. E se una blogger sta facendo una dieta e posta ricette più leggere mi piace leggerle, se ha curiosità vegane e inizia a sperimentare so che avrà piacere a postare ricette vegane, e ben vengano. Non vedo incoerenza, ciascuno ha il suo percorso e il cibo secondo me veicola molti cambiamenti. E la cucina sana, consapevole, senza questo e quello non è La Cucina, ma una cucina. Non penso che abbia più valore un sito “senza” rispetto ad uno “con”, soprattutto se non è frutto di una reale evoluzione personale.
    Sentiti libera di seguire le tue curiosità, senza temere di essere tacciata di incoerenza, senza pensare che i lettori si aspettino certe cose da te. Quello che io mi aspetto è che tu riesca a riprendere le redini della situazione e che ci faccia sempre partecipi del tuo modo unico, sensibile, straordinario di tenere un blog.
    Un abbraccio :-)
    Valentina

  35. Alessandra scrive:

    Grazie.
    Io sono un’accanita lettrice, mi ispiri moltissimo in cucina (faccio ricerche con “ingrediente-che-non-ho-idea-come-usare e fotoefornelli” :-)), adoro le tue foto (e ti invidio molto). Ho sempre letto, da cuoche dell’altro mondo, e commentato forse un paio di volte.
    Anche io ho l’impressione che molto spesso internet tiri fuori il peggio delle persone, in quanto a violenza verbale.
    Mi dispiaceva il tuo silenzio, e spero di poter ritornare a leggerti spesso.
    Ancora grazie

  36. Eva scrive:

    Liebe Alex,
    ich zähle zu den stillen Lesern Deines Blogs und schaue immer wieder gerne vorbei. Habe mich durch so manchen Beitrag zu eigenen Ideen anregen lassen oder auch manches nachgekocht. Deine Bilder wie auch Beiträge tragen Deine Handschrift und das finde ich einfach klasse. Blogs, die keine eigene persönliche Handschrift tragen, sind austauschbar. Nur wenn Du Dich selbst darin wiederfindest ist es authentisch und das mag ich so gerne an Deinem Blog. Professionalisierung hin oder her, Du als Autor musst in den Spiegel schauen können und sagen, ja das bin ich und das passt zu mir. Geh Deinen eigenen Weg, der zu Dir passt, so wie Du es beschrieben hast. Danke Dir dafür und freu mich auf den nächsten Beitrag, wann immer er erscheint.
    LG, Eva

  37. Joerg scrive:

    Dein Text – und die Gedanken, die alle, die schon etwas länger und mit Herzblut bloggen, nachvollziehen können – und Deine Reaktionen auf die vielen Kommentare haben mir wieder einmal vor Augen geführt, dass es doch so einfach ist:
    Einfach machen, ohne Schere im Kopf. Und vor allem: ohne Monetarisierungsabsichten.

    • Alex scrive:

      Lieber Jörg, danke dir.
      Ich habe nichts gegen Monetarisierungsabsichten, ich selber habe auch den Blog genutzt, um anderweitig damit etwas Geld zu verdienen, aber im Blog selber fühle ich wie bei mir zu Hause und da möchte ich mich entsprannen. Das kann ich jetzt wieder, weil ich klarere Gedanken habe.
      Liebe Grüße

  38. Simone scrive:

    Ich bin da ganz deiner Meinung! Habe mich auch ne zeitlang schwer damit getan, den Druck für mich einzuordnen. Das beste ist, man hört auf sein Herz und macht es so wie man es für richtig hält und wie man sich wohlfühlt. Das gilt nicht nur fürs Bloggen sondern für vieles im Leben. Das ist viel nachhaltiger und authentischer. ❤️

  39. Sibel scrive:

    Liebe Alex,
    ich habe auf Deine Seite durch den Hinweis von Steph (Kleiner Kuriositätenladen) gefunden, weil sie Dich als eine ihrer Lieblingsblogs erwähnt hat. Die schlechte Nachricht: das stimmt nicht, denn ich bin eigentlich ihr Lieblingsblog :D Die gute Nachricht, Du könntest dafür mein Lieblingsblog werden.^^
    Spaß beiseite, ich finde diesen Beitrag dermaßen passend vor allem top aktuell, denn auch mir geht es genauso wie Dir. So traurig aber der Umstand auch ist, erfüllt es mich mit Hoffnung, dass es auch da draußen Blogger gibt, die ähnlich fühlen wie ich.

    Bleib wie Du bist und schöne Grüße aus Nürnberg. :)

    Sibel

  40. Steph scrive:

    Haha, ignorier Sibel – mach ich auch immer ;o)

    Ich danke Dir auch hier noch einmal für diesen großartigen Beitrag, der meine Gedanken zur aktuellen Entwicklung wunderbar in Worte fasst und auf den Punkt bringt.
    Für mich hab ich mittlerweile festgestellt, dass es am besten ist, mich gar nicht an dem, was um mich herum passiert zu orientieren, sondern einfach das zu kochen und zu bloggen, worauf ich Lust und Appetit habe, sonst leidet ganz schnell die Motivation und der Spaß am eigentlich wichtigen, dem Bloggen.

    Mach bitte genauso weiter wie bisher, Dein Blog ist wunderbar und einzigartig genauso wie er ist! <3

    • Alex scrive:

      Liebe Steph, ich merke auch gerade, dass es mir viel besser geht, wenn ich das Drumherum komplett ignoriere. Hätte ich das mal früher gemacht. Ganz liebe Grüße nach Hamburg

  41. Anonimo scrive:

    Liebe Alex,
    Ich bin noch recht EU hier in deinem Blog unterwegs aber jetzt schon sehr begeistert über die Rezept Auswahl und die Foto’s dazu. Mein Auge isst mit und deine Bilder sind sehr ansprechend. Hab die Seite auch schon weiterempfohlen und freue mich darin zu stöbern. Danke dafür

  42. Melanie scrive:

    Ein Artikel direkt aus meinem Herzen geschrieben.
    Mein liebstes Zitat: “Und je lauter es um mich herum wird, desto leiser werde ich”
    So könnte es auch bei mir sein.
    Mein Blog lebt wie ich von heute auf morgen. Ohne Pläne, ohne Druck, ohne Konventionen und genau so macht es mir Spaß!

    …und Deine Teedose ist wunderschön! :-)

    <3

    Liebe Grüße
    Melanie

    • Alex scrive:

      Liebe Melanie, mir hat es noch nie gefallen, wenn es zu laut wurde, erst recht nicht, wenn man sogar schreit. Und so ziehe ich mich lieber zurück in meine eigenen vier Wände. Und erfreu mich jeden Morgen an meine Teedose :-)
      Liebe Grüße zurück

  43. Aska scrive:

    Durch Facebook habe ich den Blog gefunden, genauer gesagt durch eine andere Seite die den Blog geteilt hat. Ich habe mich hier umgesehen und voila. Du hast einen Folger mehr.

    Ich lass dir auch einfach mal dreist und frech als Frischling hier meinen Kommentar da, den ich “drüben” geschrieben habe. Copy und Past ist in der Hinsicht eine feine Sache, es ist nämlich schon spät, ich bin müd und mein Gehirn läuft auf Standby mittlerweile.

    Leider ist der Neid unter den Bloggern sehr groß , das bekomme ich nicht nur bei mir auch zu hören. Bzw. mittlerweile herrscht Ruhe (vielleicht isset auch nur die Ruhe vorm Sturm, wer weiß das schon?). Ich finds traurig, dass man einem Blogger nicht einfach seine “Blogseele” lassen kann, die Einzigartigkeit eines Blogges. Auch wenn Foodblogger alle ein Ziel haben, nämlich ihre Rezepte zu verbloggen, so sind wir alle auch eines: Unikate. Unikate die in ihrem Blog ihren ganz eigenen Stil verwirklichen, die auf ihre ganz eigene Art und Weise ihre Gerichte “in Szene setzen”. Jeder so wie er mag, ohne Druck. Es werden viel zu viele Erwartungen an Foodblogger gesetzt. Egal ob man einen eigenen Blog hat oder nicht. Da muss alles stylisch sein, alles muss stimmen, man hat gefälligst mit diesen Zutaten zu kochen und mit jenen nicht. Ausserdem muss man auf jede Frage antworten, sofort, unverzüglich, superfreundlich. Das die Frage evtl. schon im Beitrag beantwortet wurde wird gewissenhaft überlesen.

    Ich ernähre mich fleisch- und fischlos, dennoch würde es mir im Traum nicht einfallen hinzugehen und einen Omniblogger aufzufordern sofort seine Rezepte auf meine Ernährungsweise umzustellen. Weil ich sonst nicht mehr komme.

    Das meine Fotos nicht stylisch genug sind, bekomme halt nein bekam ich auch oft zu hören. Anfangs habe ich mich dafür gerechtfertigt. Dann frug ich mich aber “Mädel was machst du hier? Du willst hier kein Geld verdienen! Sondern lediglich zeigen, das man auch mit wenig Mitteln und Lebensmittelunverträglichkeiten schmackhaft kochen kann. Dass es eben nicht die Fertigpizza sein muss, das Fertignudelgericht, die Fertigsuppe. Das Kochen Spaß machen kann – und selberkochen durchaus günstiger sein kann wie der ganze Fertigkram.”
    Aus diesem Grund, und nur darum, ist Aska´s Hexenküche entstanden. Jenen, die mit solchen Kommentaren kommen, antworte ich nicht. Seitdem ich darauf nicht reagiere wurden diese Kommentare (und auch viele Mails, denn viele sind zu feige offen zu stänkern) immer weniger.
    Bei meinen Fotos sieht man, dass sie kein Foodstylist geknipst hat. Ich hab kein schickes Geschirr, keine tolle Hintergründe oder Untergründe wo ich drauf knipsen könnte.
    Mir geht´s um die Spaß an der Freude, daran anderen Lust zu machen aufs Kochen. Denn auch ich habe mal bei Null angefangen, buchstäblich bei Null. Von heute auf morgen. Gottlob war der andere Kochpart aber genauso dämlich wie ich – obwohl es sich dabei um Vater handelte. Putensteak und Kartoffeln und Bohnen? Ach braucht alles gleichlang. Zum Schluss gabs erst die nackte Pute, danach die Bohnen und dann die Kartoffeln. Und danach bin ich in die Bücherei gestapft und hab mir nen Kochbuch geschnappt! Heute würde ich wohl eher an den PC stapfen und nen Foodblog oder ne Foodcommunity aufsuchen.
    Mein Blog (bzw. die seit kurzem angeschlossene FB-Seite) sind mein Hobby – und werden immer mein Hobby bleiben. Und so sieht es auf meinem Blog halt auch aus: Hobbymässig.

    • Alex scrive:

      Liebe Aska, vielen, vielen Dank für deine Gedanken.
      Was mich in letzter Zeit auch sehr stört – auch in der italienischen Foodblogger-Welt, dass oft viel zu sehr auf die Teller anderer geschaut wird und daran rumgemäkelt wird, statt einfach die eigene Message zu verbreiten. Ich kann mit der Ernährung anderer vielleicht nicht 100% einverstanden sein, aber nie würde es mir einfallen, sie daran zu urteilen. Oder zu verurteilen, wenn sie bestimmte Produkte verwenden, testen, dafür werben. Jeder so wie er es mag, man nimmt ja den anderen dadurch nichts weg!
      Mir hat jedenfalls dieser Befreiungsschlag gut getan! Hoffe, Euch auch!
      Ganz liebe Grüße

  44. Johanna scrive:

    Liebe Alex,
    ich bin heute erst auf deinen Blog gestoßen und folge dir ab sofort – vielleicht gerade wegen des nachdenklichen Posts und deiner ehrlichen Worte, die mir aus der Seele sprechen.
    Ich blogge zwar erst seit knappen drei Jahren, aber sogar in dieser kurzen Zeit hat sich einiges verändert. Gerade die ganz neuen Blogger planen ja generalstabmäßig, wie sie das Bloggen anfangen, haben ein professionelleres Design und waren auf mehr Bloggertreffen als ich nach drei Jahren! Ich habe “damals” einfach nur drauflosgeschrieben und fotografiert. Und bin irgendwie auch mit meinem Blog gewachsen.
    Was mich auch extrem unglücklich macht, sind die schnellen Wertungen und Urteile, die anscheinend gerade “in” sind. Ethische und ökologische Korrektheit über alles! Und wehe, man legt nicht jedes seiner Worte/Fotos/Essen auf die Goldwaage!
    Da tut es doch gut, mal vernünftige Worte zu einer normalen Einstellung zu hören!
    Ich freue mich auf weitere wunderschöne Blumenbilder, Döschen, Essene – dich!
    Viele Grüße
    Johanna

    • Alex scrive:

      Liebe Johanna, genau das meine ich auch und habe es in meinem vorherigen Kommentar auch zum Ausdruck gebracht. Man wertet und (ver)urteilt viel zu schnell und rennt der “Masse” hinterher.
      Es freut mich sehr, dass du hierher gefunden hast. Bis ganz bald

  45. Sonja scrive:

    Liebe Alex,

    es hat mir richtig gut getan eben deinen Beitrag zu lesen. Ich hatte mir für dieses Jahr auch mehr Entschleunigung gewünscht, merke aber wieder wie unentschleunigt ich vor allem blogmäßig unterwegs bin, auch wenn das so auf meiner Seite gar nicht sichtbar. Es ist aber eben doch oft das, was im Hintergrund passiert und auch wenn man gerade online nicht präsent ist, passiert da ständig vieles hinter den Kulissen. Du hast mich gerade daran erinnert, dass ich eben nicht jedes Wochenende einen Beitrag vorbereiten/fotografieren/schreiben “muss” und das auch gut so ist.

    Danke dafür und liebe Grüße,
    Sonja

    • Alex scrive:

      Liebe Sonja,
      ich hatte in all den Jahren immer wieder Phasen, in denen ich mich so in den Blog reingestürzt habe, dass das wirlich Wichtige auf der Strecke geblieben ist (und dann hat man automatisch auch nichts mehr zu erzählen – wovon soll man sich denn inspieriern lassen?!). Also ruhig mal das blogfreie Wochenende geniessen :-)

  46. Ulrike scrive:

    Toll geschrieben. Ich habe auch kein Media-Kit und bei den drölfzig Kooperationsanfragen denke ich immer, ob ich mit dem Namen des Produktes/Firma/etc überhaupt in Verbindung gebracht werden möchte. In fast 100 % der Fälle möchte ich da nicht, so verlockend das im ersten Augenblick auch scheint.

    Mach Ding abseits des Mainstreams, ich freue mich, dass es solche Blogperlen noch gibt.

    • Alex scrive:

      Liebe Ulrike,
      ich weiss gar nicht, wo ich all die Zahlen für ein Mediakit erfahre, damit fängt es schon an :-)
      Aber ich finde, jeder soll seine eigenen Entscheidungen treffen: pro oder contra Werbung, pro oder contra Kooperation. Und für welche Produkte auch immer.
      Liebe Grüße

  47. Christina scrive:

    Liebe Alex,

    ich glaube es ist gar nicht so einfach, dieses Gefühl, das viele mit Dir teilen, so wahr, empathisch und dabei schlicht und ergreifend auf den Punkt zu bringen, wie Du es getan hast. Applaus!

    Seit einer privaten und beruflichen Veränderung in 2012 habe ich es nie mehr geschafft, so oft und vor allem regelmäßig zu bloggen, wie davor. Das war mir ein knappes Jahr vollkommen wurscht, als ich dann gemerkt habe, dass ich nicht mehr “so richtig reinkomme“ in meinen Rhythmus, obwohl ich es mir so gewünscht habe (dein Satz “Die fehlende Zeit kann es doch nicht immer sein – früher habe ich schliesslich auch viel gearbeitet und habe mich durch das Bloggen entspannen können” passt hier wunderbar, ich konnte nicht verstehen, dass das Bloggen plötzlich zu einer Art Pflicht geworden sein sollte), habe ich doch ein bisschen Panik bekommen und mich ob ich wollte oder nicht auch unter Druck gesetzt gefühlt.

    Ich glaube man muss sich in solchen Momenten mal kräftig schütteln und sich klar machen: Wir sind keine Dienstleister, was das Bloggen betrifft! Das klappt mittlerweile ganz gut. :-)

    Viele liebe Grüße
    Christina

    • Alex scrive:

      Liebe Christina,
      wie schön, von dir zu lesen! So wie du es beschreibst, glaube ich, dass wir vieles genauso empfinden und erlebt haben. Ja, plötzlich war es da, dieses Pflichtgefühl. Wem auch immer man sich verpflichtet gefühlt hat: den Lesern, sich selbst, wer weiss. Und eins darf man nicht vergessen: Wir müssen gar nichts!
      Dir auch liebe Grüße, vielleicht trifft man sich ja doch noch mal irgendwo, irgendwann. Ich würde mich freuen.

  48. Petra Bauernfeind scrive:

    Liebe Alex,
    dein Blog ist wunderschön – ganz egal wie perfekt andere sind – für mich ist dein Blog, sind deine Fotos und deine Rezepte einfach wunderbar! Da muss man nichts ändern oder perfektionieren – so wie es ist ist es einfach umwerfend! Bitte mach weiter so!
    Ganz liebe Grüße
    Petra

  49. Die Rabenfrau scrive:

    Also, ich mag das Foto einer Blume aus deinem Garten (oder auch mehrerer)und die neue Teedose, die dein Regal schmückt. Ich mag in das alltägliche Leben von anderen Leuten rein spingseln, und ich mag auch “normale” Rezepte, die aus ganz normalen Zutaten bestehen und nicht nur mit diesen Gewürzen in den dekorativen, schwarz-weißen Pötten von Nikolaus Soundso angerührt werden können, und einfach normal lecker sind. Die Food-Fotos müssen auch nicht perfekt durchgestyled sein (womöglich noch mit Joghurt aus weißer Farbe, weil das besser aussieht) und die Speisen müssen auch nicht jedes Mal in neuem Geschirr fotografiert werden. Das ist doch alles zwar schön anzusehen, aber im Grunde doch überflüssig. Wem will man denn damit eigentlich imponieren? Blog, was und wie es dir Spaß macht!
    Grüßle
    Ursel

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