I peperoni ripieni della mamma di Ottolenghi

Scritto il 22 giugno 2015 | 12 Commenti

Cosa avrò mai fatto in quest’ultimo mese che è passato così in fretta? Tra lavoro, giri per mercatini, una breve visita in Svizzera dalla nipotina, giardinaggio (tanto giardinaggio), cene da e con gli amici e i soliti impegni un mese fa in fretta a passare. Solo ora che una brutta bronchite mi costringe a letto mi fermo un attimo e trovo il tempo di rivedere le immagini delle scorse settimane. Il medico mi ha ordinato di parlare poco e niente ed io ho eseguito. Mi sono rintanata in casa, sotto le coperte, fuori un tempo da lupi che non ci si crede che siamo a fine giugno. E ad un tratto tutto scorre più lentamente. Ho trovato il tempo di ordinare le foto, ho ripreso in mano un libro, cosa che non facevo da troppo tempo (se non per lavoro). A volte è il corpo che si ribella e ci fa segno di rallentare.

All’inizio non l’ho ascoltato e ho continuato imperterrita a fare quel che “dovevo” fare. E allora lui si è arrabbiato togliendomi anche la voce e costringendomi a fermarmi. Ha vinto lui, per fortuna. E questi giorni al rallentatore li sto dedicando completamente a me stessa. E quindi torno con piacere anche in questo mio spazio tanto trascurato, tolgo le ragnatele qua e là e condivido con voi un’ennesima ricetta eccezionale di Ottolenghi, tratta dal suo libro Jerusalem.
Si tratta di una ricetta di sua mamma Ruth: peperoni ripieni di macinato di agnello e riso, molto speziati. La ricetta prevede l’uso di una miscela di spezie particolare, il Baharat. Potete farla in casa pestando nel mortaio o macinando in un apposito mulino le seguenti spezie: 1 cucchiaino di pepe nero in grani, 1 cucchiaino di semi di coriandolo, 1 stecca di cannella tritata grossolanamente, 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano, 1/2 cucchiaino di pimento in polvere, 1 cucchiaino di semi di cardamomo e mezza noce moscata grattugiata. Ovviamente non sono le dosi per la sola ricetta, ma potete conservare questa fantastica miscela in una barattolo e usarla per altre ricette mediorientali.
La ricetta ha bisogno di tempo, non si fa in quattro e quattr’otto. Ma riscoprire la lentezza anche in cucina non può che far bene. Leggete quindi anche con calma tutta la ricetta prima di iniziare e non fate gli errori che ho fatto io, come ad esempio tagliare i peperoni completamente in lunghezza. Così si sono aperti eccessivamente durante la cottura. Il peperone (questa buonissima e delicata varietà lunga) va solamente inciso e poi farcito dall’alto. Sarete sicuramente più bravi di me!

Ingredienti per 4 persone

  • 8 peperoni rossi lunghi
  • 1 pomodoro grande (ca. 170 g), tagliato a pezzetti
  • 2 cipolli di medie dimensioni (ca. 250), tagliate a pezzetti
  • circa 500 ml di brodo vegetale

Per il ripieno:

  • 140 g di riso basmati
  • 1 1/2 cucchiaio di Baharat (mix di spezie, ricetta vedi sopra nel testo)
  • 1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 cipolla grande (ca. 200 g) tritata finemente
  • 400 g di macinato di agnello (o metà agnello metà manzo)
  • 3 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1 1/2 cucchiaio di menta secca (io ho usato qualche foglia fresca)
  • 1 1/2 cucchiaio di zucchero
  • sale e pepe nero

Versare il riso in un pentolino, coprirlo con acqua leggermente salata, portare ad ebollizione e far cuocere il riso per circa 4 minuti. Scolarlo, raffreddarlo con acqua fredda e metterlo da parte.
Tostare le spezie in una padella antiaderente. Aggiungere l’olio d’oliva e la cipolla e far cuocere la cipolla per circa 7 minuti girando di tanto in tanto. Versare il contenuto della padella in una scodella capiente, aggiungere riso, carne, erbe aromatiche, zucchero e 1 cucchiaino di sale. Amalgamare bene il tutto.
Con un coltello affilato praticare un taglio lungo due terzi dei peperoni in modo da ottenere un’apertura. Lasciare il picciolo (io l’ho tolto) e togliere i semi. Farcire i peperoni con il composto di carne e riso (ca. 100 g per ogni peperone).
Distribuire il pomodoro e la cipolla tritati in una grande padella. Adagiarvi i peperoni ripieni uno vicino all’altro. Aggiungere ca. 1 cm di brodo vegetale. Condire il tutto con 1/2 cucchiaino di sale e un po’ di pepe. Comprire con un coperchio e far cuocere a fuoco bassissimo per 1 ora. Assicurarsi che il fondo della padella sia sempre coperto con un po’ di liquido. Servire i peperoni caldi o a temperatura ambiente.

Fonte: Jerusalem, Ottolenghi/Tamimi

Commenti

12 Responses to “I peperoni ripieni della mamma di Ottolenghi”
  1. Britta scrive:

    Die hab ich auch schon gemacht und die sind super… danke für die Erinnerung, die kommen demnächst hier auch mal wieder auf den Plan!
    Gute Besserung wünsche ich dir!

  2. Laura scrive:

    Ciao Alex, perdonami ma la carne la aggiungi cruda al riso ed a tutto il resto?

  3. Cocozza scrive:

    Ciao Alex,ogni tanto fa bene fermarsi poi quando è il corpo a chiedercelo ancora di più,per tanto tempo tra i tanti attrezzi di cucina che avevo mi mancava il mortaio e continuamente trovavo ricette dove serviva da quando invece l’ho comprato non ne trovo quasi più,ma con questa ricetta ne ho proprio bisogno e ne preparerò un po in più per i barbecue estivi,
    Riposati,un abbraccio cocozza

  4. Claudia scrive:

    Ciao Alex! Ti ho scoperta per caso ed è stato amore a prima vista con il tuo blog, le tue ricette, i tuoi racconti, le tue foto … bravissima!! Mi sono giä segnata la torta con le prugne e quella salata della tua mamma, con pane e tonno e …tante altre! Spero che nel frattempo tu ti senta meglio :) Ciao!

  5. maite scrive:

    e toccherà fare pure questo! Tu intanto rimettiti. Baci baci

  6. Ede scrive:

    Ciao liebe Alex, vielen Dank für das tolle Rezept. Da werd ich gleich meine Nachbarn zum Essen einladen!
    Liebe Grüße!

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