Castelli und die Keramikkunst

Geschrieben am 3 Oktober 2011 | 31 Kommentare

Mit Castelli endet meine Tour durch die Abruzzen. Mein Vater hatte mir sehr oft mit großer Begeisterung von diesem Ort am Fuße des Gran Sasso erzählt, ich selber war allerdings nie zuvor da gewesen.  Castelli ist eines der wichtigsten Zentren der Majolikaherstellung, die bis ins 13. Jahrhundert zurückgeht und in der Renaissance ihre Hochzeit erlebt hat. Noch heute leben die meisten Einwohner des Ortes von dieser wunderbaren Kunst. Die Natur der Region gibt dafür alles her: natürliche Tonvorkommen, Flüsse und Wälder – alles was man für die Herstellung der Keramik braucht.

Nachdem wir den Ort besichtigt haben und die Schaufenster unzähliger Keramikkünstler bewundert haben, standen wir plötzlich vor der offenen Tür einer Werkstatt in der ein Mann und eine Frau gerade ihre Keramik bemalten. Der Mann hat unseren neugierigen Blick gleich gemerkt und hat uns mit einem sehr freundlichen Lächeln hereingebeten und gefragt, ob er uns etwas über die Geschichte von Castelli und der Keramikherstellung erzählen soll. Ich konnte es kaum glauben, daß ich auch alles fotografieren durfte, so etwas passiert nicht oft. Er hat uns wirklich alles erklärt, wie seine Kunst entsteht, welche Farben er benutzt, wie der Ofen funktioniert. Er hat sogar für uns aus frischem Ton eine Pfeife in Form eines Vögelchens modelliert und es zum Schluss zum pfeiffen gebracht. Und dann ist etwas passiert, was mir heute noch Gänsehaut bereitet und ich kaum erklären kann.

Im Gespräch mit uns hat er auf einmal gestockt und dann gefragt, ob wir nicht die Tochter und die Frau eines römischen Herrns seien, der immer mit einem grauen Auto zu ihm fuhr, um Geschenke zu kaufen. Es ist unglaublich, aber Herr Sergio konnte sich an meinen Vater (und sogar an meinen Opa) erinnern und an die Kunstgegenstände, die mein Vater bei ihm in Auftrag gegeben hatte. Von allen Keramikkünstlern waren wir genau bei dem Lieblingskünstler meines Vaters gelandet, ohne es vorher zu wissen.  Es war mich und für meine Mutter ein sehr emotionaler Moment, der den gesamten Ausflug nach Castelli zu einem unvergesslichen Tag gemacht hat. Ich werde die Freundlichkeit nie vergessen, mit der uns Herr Sergio Censasorte und seine Schwester empfangen haben. Ebenso werde ich die Begeisterung und Leidenschaft für ihre Kunst nicht vergessen.

Nach diesem emotionalen Treffen hatten wir eine Pause bitter nötig und habe im einem sehr schönen, einachen Lokal in der via Felice Barnabei bei der Signora Iolanda gegessen. Es gab natürlich die Spezialitäten der Region: frischgemachte Nudeln in Tomatensauce mit ganz ganz kleinen Fleischbällchen und eine andere Nudelsorte (maltagliati) mit „voliche“, ein Kraut, das in 2000 Metern Höhe wächst. Ich hätte davon vier Portionen essen können!

Nach dem Essen sind wir dann zur kleinen Kirche von San Donato etwas außerhalb des Ortes gefahren. Sie ist für ihre wunderschöne Decke aus Majolika bekannt.

Hier nun die Fotos von einem Tag, der für mich sehr viel bedeutet hat und etwas ganz Besonderes war.

Kommentare

31 Responses to “Castelli und die Keramikkunst”
  1. Ancutza sagt:

    meraviglia, sono senza parole…

  2. Elvira sagt:

    i fischietti li fanno anche a Grottaglie, un altro paese conosciuto per le ceramiche, e leggendo il tuo post ho percepito le stesse atmosfere che trovai lì. per il resto, come ti ho già dcritto, mi sono venuti i brividi :)

  3. Federica sagt:

    Mi ha fatto emozionare questo racconto perché a Castelli ci ho passato tante estati della mia infanzia e perché quello scorcio del Gran Sasso è una delle cose che mi manca di più quando la mattina spalanco la finestra. Ed ho imparato ad apprezzarne la bellezza ora che ne sono lontana! Splendide le foto :) Buona settimana

  4. zorra sagt:

    Danke fürs Mitnehmen. Ich nehme dann aber doch nur den Teller Spaghetti, die Bemalung der Keramik sind mir zu kitschig. Aber ich bin sicher wenn ich dort etwas stöbern könnte, gäbe es wohl doch auch ein paar die mir gefallen würden. ;-)

  5. Molto emozionante il racconto (anche fotografico) dei gesti di quest’arte così antica, bellissimi i muri a pietra e la foto della tavolozza dei colori, del piccolo tornio..Complimenti!!!=)) un caro saluto Lys

  6. sarettam. sagt:

    Quando si dice i casi della vita, che io a volte stento a credere che siano proprio „casi“! Una meravigliosa giornata fitta di ricordi, arte e cibo che conserverai anche grazie a queste stupende immagini!

  7. Rossella sagt:

    Quanto dolce è naufragare nei colori delle tue foto :)

  8. racconto davvero commovente, e credo che certi incontri non siano affatto casuali.
    che bella la foto con le polveri colorate!

  9. annarita sagt:

    I fischietti del sig. Censasorte! Meravigliosi, anche io ne ho acquistato uno, mi hai fatto venir voglia di tornare a Castelli in uno di questi week end autunnali. splendido post!

  10. Darth sagt:

    Belle foto, anche quelle amare delle case puntellate dopo il terremoto.
    Oggi guardo il Gran Sasso anche un po‘ per te, dato che è una bellissima giornata e si vede perfettamente.

  11. stelladisale sagt:

    ma che magia eh dopo tanti anni sembra caso ed è magia… bellissima la foto con gli occhiali :-)

  12. Alessandra sagt:

    Meraviglioso, il tuo racconto mi ha ricordato una esperienza simile con il signor Sergio che ci ha raccontato e mostrato la sua arte in quel piccolo laboratorio pieno di colori. Grazie di averlo condiviso con noi. Io ho adornato la mia casetta con diversi pezzi di Castelli. ;)

    Ale Roma

  13. saretta sagt:

    Questa è meraviglia allo stato puro.M’illumino d’immenso!

  14. Sono sempre più affascinata dalle tue foto … stupende! bacioni

  15. Alex sagt:

    *Ancutza, :-)

    *Elvira, sono andata a vedere le ceramiche di Grottaglie, ci sono cose spettacolari. Non conoscevo

    *Federica, il Gran Sasso è imponente, ti toglie il fiato da quanto è bello.

    *Zorra, es ist nicht jedermanns Geschmack, aber es gibt zum Teil auch sehr schlichte zweifarbige Motive, die sehr schön sind. Wir haben zum Beispiel große blau-weiße Apothekervasen zu Hause, die ich liebe.

    *Lys, grazie! Quel tavolo pieno di colori era incredibilmente bello

    *Sarettam, voglio credere che non sia stato un caso. Comunque sia è stato emozionante

    *Rossella, mi fa molto piacere

    *Angela, come dicevo a Saretta anche noi non abbiamo pensato ad un caso

    *Annarita, ma dai, anche tu ne hai uno?

    *Darth, grazie!! Sì, amare le foto delle case puntellate. Ho chiesto se ci sono stati forti danni anche alle ceramiche, ma chi aveva degli scaffali bassi sembra che non abbia subito molti danni.

    *Stella, sì, magia pura. Anche a me piace molto quella foto

    *Alessandra, che bello leggere di altri che hanno conosciuto e apprezzato le ceramiche del sig. Sergio!

    *Saretta e Titti, grazie ragazze!

    *

  16. chiarina-ina sagt:

    Un bel racconto, delle belle foto…il tuo post mi ha messo di buon’umore stamane :)

  17. Svet sagt:

    Eine rührende Geschichte und wundervolle Keramik! Ich könnte Stunden in diesem Laden verbringen! Ein Traum :-)

  18. daniela sagt:

    la mia preferitissima: occhiali blu. Un genio sei. Baci

  19. Fico&Uva sagt:

    Mi rendo conto di dover assolutamente rimediare quanto prima… io l’Abruzzo non lo conosco e credo di perdermi dei posti meravigliosi!
    Me lo sono gustato con le tue foto cara Alex
    bacioni
    F&U

  20. è mai possibile che io debba scoprire la bellezza dei luogh in cui vivo attraverso le tue foto? Meravigliose…

  21. Lemon sagt:

    Die Fotos sind wunder-wunderschön. Und geben dabei noch einen spannenden Einblick in die Keramikkunst, sehr schön.

  22. Cla sagt:

    le „cose“ non accadono per caso.
    questi brividi che sento me li hai regalati per le immagini che sanno trasmettere i sentimenti e il tuo racconto dell’esperienza con il signor Sergio e la sorella.
    non è un caso, mamma e figlia dovevate entrare in quella bottega e così fu!
    *
    Cla

  23. Twostella sagt:

    Fuori tema: ho messo a marinare i cavoli rossi per la tua ricetta dei crauti rossi. Li ho provati lunedi‘ sera a Monaco e ho voluto rifarli subito a casa. :-)
    Domani ti aggiorno sulla cena di cucina tedesca-bavarese!
    Grazie e buon week end

  24. Sergio Censasorte sagt:

    Eccomi qua, a leggere, dopo qualche mese, ciò che avevo lasciato impresso nella vostra mente e che pensavate che non avrei letto mai; ma anche a me, quella visita mi aveva lasciato qualcosa di misterioso e magico.
    Ringrazio calorosamente per le belle parole che hai scritto su Castelli e su quell’incontro che è avvenuto dentro la mia bottega.
    Davvero toccano il sentimento.
    Non pensavo che un gesto cortese senza secondi fini, quale il farvi visitare un laboratorio ed il realizzarvi un fischietto sul momento, riusciva a scaturire tante emozioni anche a semplici visitatori che non hanno niente a che vedere col mio mondo, qual’è la ceramica.
    Grazie ancora per essere rimasto nel pensiero e nel sentimento di alcuni visitatori in una giornata d’estate castellana.
    Colgo l’occasione per reinvitarvi nuovamente a Castelli per farvi assaggiare nuovi piatti tipici, oltre che le tacconelle con le voliche, e per farvi riscattare una foto al Gran Sasso che in questi giorni ha già messo il suo tipico mantello bianco invernale che si porterà fino a tarda primavera….Un salutone da uno dei borghi più belli d’Italia da CENSASORTE SERGIO e sorella PIA.
    Saluti calorosi anche alla mamma.

  25. Chiarlie sagt:

    Condividiamo pienamente la descrizione di quella magnifica cittadina di Castelli. Anche noi quando da Villasanta(MB) andiamo a passare le nostre vacanze a tortoreto diventa una tappa obbligatoria per ammirare le pur sempre meraviglie create da mani fatte..

  26. Chiarlie sagt:

    Condividiamo pienamente la descrizione di quella magnifica cittadina di Castelli. Anche noi quando da Villasanta(MB) andiamo a passare le nostre vacanze a tortoreto diventa una tappa obbligatoria per ammirare le pur sempre meraviglie create da mani fatte….. Carlo e Antonella

  27. Charlie sagt:

    Sono sempre io… Mani fatete.. Non fatte

  28. Charlie sagt:

    Allora non ci capiamo o non son più in grado di scrivere… MANI FATATE…. NON FATETE..

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