Sformato di mele

Scritto il 5 ottobre 2007 | 35 Commenti

Scheiterhaufen

Noooo, nessuna caccia alle streghe!! “Scheiterhaufen” – letteralmente “il rogo” – è il nome di questo dolce tipico dell’Alto Adige e dell’Austria, ma anche della Germania meridionale, considerato per tradizione un piatto quaresimale. Praticamente un timballo di pane raffermo e mele, con uvetta (che potete bagnare anche in un po’ di rum) e mandorle o altra frutta secca a piacere. Un dolce ideale per far fuori i resti di pane. Se proprio volete esagerare potete servirlo con una salsina alla vaniglia che “è la morte sua”.
E con questo esempio di cucina povera vi auguro un buon fine settimana, che spero non sarà pieno di ciofeche come l’ultimo, anche perchè devo preparare un buffet per una mia cara amica che festeggia un compleanno importante e non vorrei fare figuracce :-)

Ingredienti per una pirofila di medie dimensioni:

  • 300 gr di pane bianco raffermo (ciabatta, panini al latte, panbrioche …)
  • 5-6 mele (p.es. Golden Delicious)
  • 150 ml di latte
  • 150 ml di panna liquida (o solo latte se volete ridurre le calorie)
  • 2 uova
  • 30 gr di zucchero a velo
  • 2 manciate di uvetta (o di più se vi piace)
  • 2 manciate di mandorle tritate grossolanamente (o di più se vi piace)
  • zucchero e cannella a piacere
  • un pezzetto di burro

Sbattere il latte e la panna con le uova e lo zucchero a velo. Tagliare il pane a fette dello spessore di un toast e immergerle nel composto di latte/panna ecc. e aspettare che assorbano bene il liquido. Intanto sbucciare le mele e tagliarle a fettine dello spessore di 1 cm circa. Imburrare una pirofila e distribuire sul fondo uno strato di pane “inzuppato”. Sul pane distribuire uno strato di mele e uvetta e mandorle a piacere. Spolverare con un po’ di zucchero e cannella. Ricoprire lo strato di mele con uno strato di pane “inzuppato” e continuare così fino a finire gli ingredienti. Se avanza del composto a base di atte-panna-uova versarlo sul pane e le mele. Distribuire qualche fiocco di burro sull’ultimo strato e infornare per ca. 20 minuti a 180°C. Ottimo tiepido, ma il giorno dopo è ancora più buono!

Scheiterhaufen_2

Commenti

35 Responses to “Sformato di mele”
  1. Lory scrive:

    Ciao Alex,di questo dolce ne ho mangiate differenti versioni,sia in America che in Inghilterra,io dopo le feste di Natale con gli avanzi di panettone e pandoro ne preparo uno simile in mono porzione e proprio come hai scritto tu,accompagnato da una salsa alla vaniglia e…alcool ;-))))
    E’ un dolce giusto per questa stagione!
    Bacio e auguri a te(che vuoi che sia ;-) e anche per la tua amica che avrà la fortuna di mangiare in modo delizioso !!

  2. Anonymous scrive:

    ciao, sono stata recentemente al festival internazinale del pane di senigallia, dove oltre ad altri paesi del Nord Europa panificava anche la Germania, interessanti e buone le cose che hanno fatto ma mi piacerebbe avere le ricettine, se ossibile esatte… dunque hanno fatto i BRETZEL, I PANINI DELLA PASSIONE E LA TRECCIA AL BURRO….

  3. Marika scrive:

    Ciao Alex, ma questa ricetta ha qualche attinenza con il “Pain Perdu”? E pensare che da piccola mi hanno cresciuto a pane e zucchero. A saperlo non mi sarei fatta privare di una simile delizia. Ma posso sempre recuperare, giusto? :D Ciao e buon week-end
    Marika

  4. k scrive:

    Mai mangiato dolci col pane. A casa mia non si usava. Invece mi sembra di capire che si fanno cose simili un po’ ovunque… Ha un bell’aspetto, dovrò provare.
    In bocca al lupo col buffet!

  5. stelladisale scrive:

    mi piace questo dolce lo voglio provare, non l’ho mai visto nelle mie vacanze in austria e altoadige, ma sono quelle cose semplici che mi piacciono…
    il tuo buffet sarà un successo di sicuro, due ciofeca’s weekend di seguito? naaaa (lo dico per me, soprattutto, che domenica ho fatto delle crepes orrende, buonine ma orrende, quindi faccio parte del club) :-) baci

  6. Ady scrive:

    ciao Alex io adoro i dolci con le mele e questo dolce lo metterei in quella categoria di cibi consolatorio per corpo ed anima.
    Un confort food insomma
    Baci

  7. Lenny scrive:

    Questo dolce è molto interesante e mi incuriosisce molto. Baci

  8. Morrigan scrive:

    Ma è un’ideona… poi a me mele e uvetta fanno letteralmente gola… sbav, sbav.. vabbè, mi ricompongo e porgo il benvenuto al Ciofeca’s club, che però non è rivolto a questa ricetta – che s’ha da ripete- , ma al tuo exploit lo scorso fine settimana! ^___^

  9. saretta scrive:

    Credo che potrei morire!!!CHE BUUONO!!!L’annos corso me ne sono scofanata delle quantità indistriali a Monaco(sai com’è, ho addolcito la trasferta lavorativa!)
    E così è venuto il tempo di replicare..
    Complimenti c il bellissimo blog!
    E buona giornata
    Saretta :)

  10. Viviana scrive:

    Sono stata diverse volte in Austria ma non lo consocevo proprio!!! e tra l’altro è la prima volta che vedo un dolce preparato con il pane raffermo!! devo provarlo assolutamente! Buon week end carissime!! Chissà quante cosine buone preparerai per la tua amica!!! uhmmmm :D

  11. Aiuolik scrive:

    Non mi è mai capitato di vedere e/o di assaggiare questo dolce, ma la cucina povera riserva sempre delle buone sorprese, per cui immagino che sia proprio buono!
    Pane duro ce n’è sempre, per cui non sarà difficile provarlo ;-)

    Buon fine settimana,
    Aiuolik

  12. Micky scrive:

    Qua da noi in veneto si fa un dolce simile che chiamiamo Macafame, solo che non è così a strati, ma si mescola tutto quanto insieme. E’ buonissimo anche perchè è un dolce molto duttile, oltre alle mele si mette quello che c’è, pinoli, noci, fichi secchi, prugne secche…

  13. Simona scrive:

    Mi ricorda il bread pudding che la mia landlady mi faceva per colazione a Londra. Grazie per la squisita ricetta.

  14. fabdo scrive:

    Con quella pirofila e un cucchiaio in mano, ci vado volentieri al rogo! ^_=
    E sì, con il pane raffermo si possono fare tantissime cose e una più buona dell’altra!

    Buffet=succes!^_=

    kusje lieve schat ^.^

  15. giulia scrive:

    Che bello! la cucina povera è sempre piena di sorprese perché riesce a rendere gli avanzi strepitosi, tipo qui in toscana con la ribollita o la panzanella sempre a base di pane raffermo!!!
    Un bacio e buon week e incrociamo le dita per non avere un altro ciofeca’s day!!! Giulia

  16. Alex e Mari scrive:

    *Lory, sai che ci pensavo proprio stamattina che sarebbe un buon modo di riciclare il panettone avanzato? Sto facendo la spola tra fornelli e PC … per ora sono a buon punto!

    *Anonimo, i panini della passione purtroppo proprio non li conosco e non li ho neanche sentiti nominare. Per le Bretzeln e la treccia al burro trovi alcune ricette in italiano su http://www.coquinaria.it oppure cercando “Butterzopf” + ricetta. Purtroppo io non li ho mai fatti, quindi non ti saprei indicare delle ricette provate.

    *Marika, purtroppo non conosco neanche il Pain perdu, credo comunque che ogni paese abbia una sua versione simile. Anche questo dolce che propongo io si può variare in tanti modi.

    *K, devi assolutamente provare perchè i dolci con il pane sono una delizia :-)

    *Stella di sale, per ora quello che ho preparato sembra essere riuscito … ma possono succedere ancora catastrofi col vitello tonnato e la panna cotta :-) Speriamo bene!

    *Ady, hai proprio ragione: è più una coccola che un dolce!

    *Lenny, se ti avanza un po’ di pane provalo, non rimarrai delusa

    *Morrigan, per ora basta ciofeche!! Ce ne sono state abbastanza :-((

    *Saretta, ciao e benvenuta! Allora sai di cosa sto parlando!! Io non riuscivo a smettere ….

    *Viviana, la mia amica odia cucinare e allora invece di comprarle un regalo ho deciso di regalarle il buffet … io mi diverto e mi risparmio mille giri per negozi per trovare un regalo :-))

    *Aiuolik, e chi la batte la cucina povera!! Diciamo che questo è il fratello povero dello strudel … i sapori sono quelli :-)

    *Micky, non lo avevo mai sentito il Macafame … che buffo il nome! È davvero molto versatile, infatti proverò a rifarlo anche con altri ingredienti

    *Simona, già è simile. Ho cmq trovato alcune ricette che prevedevano anche una specie di budino liquido alla vaniglia da versare sul dolce prima di inforlo

    *Fabdo, beh, se è per questo al rogo così ci andrei anch’io! Ciao streghetta ;-))

    *Giulia, grazie, continua ad incrociare le dita :-) Ahhhh, la panzanella … che buona!!

    Un abbraccio a tutti, Alex

  17. elisa scrive:

    Sono sicura che il ciofeca’s day non si ripeterà..stai tranquilla: il tuo buffet sarà un successo..guarda un po’ qui che cosa mi hai sfornato!!!

  18. sandra scrive:

    complimentissimi cara alex.. io questo dolce non lo ocnoscevo ma sono certa che , da ciò che vedo deve essere superlativo!!! :-)
    ci proverò presto.. buon week e un bacione
    p.s. bravissima foto stupende.. ( che dici lo posso dire??)

  19. perec. scrive:

    ho giusto giusto un po’ di pan brioche e 4 mele… ecco cosa metto a profumare la casa stasera, emtnre sistemo il malloppo saccheggiato all’ikea ieri sera e le cataste di libri… e consumo un triste pasto, come al solito. ancora dieta! ma mi nutro di profumi in cucina, non me la passo affatto male. in bocca al lupo per il finesettimana cuciniero!

  20. Gaia scrive:

    hm…gnam gnam! che aspetto da tuffo che ha questo dolce tedesco!!!! bello voluttuoso vero?!? salvo la ricetta e me la tengo buona per una di quelle domeniche pomeriggio invernali!

  21. chiara scrive:

    Buono buono buono!!
    Lo voglio provare al più presto!!!

  22. LA MAGA DELLE SPEZIE scrive:

    Ciao Alex,
    sono altoatesina e non l’ho mai mangiato.,che vergogna!
    Adesso vado a nascondermi nell’angolino!
    Scherzi a parte,deve essere davvero buono,domani lo provo!

  23. Alex e Mari scrive:

    *Elisa, speriamo!! Ho preparato tutto e ora mi viene il megadubbio: basterà??? Poi va a finire come sempre che i resti bastano per sfamare mezza città. Vi farò sapere!

    *Sandra, si si, qui si può dire!! E fa sempre piacere :-)

    *Perec, poi mi dovrai dire che dieta! Se continuo così dovrò chiudere il blog per sovrappeso :-))

    *Gaia, il dolce ideale per una di quelle domeniche uggiose … quando si ha bisogno di una coccola in più!

    *Chiara, provalo e poi fammi sapere eh?!

    *Maga, benvenuta sul blog :-) Beh, tu allora dovresti essere la prima a provarlo eh???

    Buon WE, torno al mio buffet. Alex

  24. Adrenalina scrive:

    Tremate tremate le streghe son tornate ehehehhehe, bella la battuta sul rogo e le streghe!!
    Il dolce mi attira ma non amo molto l’uva passa dici che posso sostituirla con altro?
    Baci e beata te che hai il buttermilk a portata di mano, lo sapevi che grazie a questo i dolci escono moltoooooo più soffici??

  25. Alex e Mari scrive:

    *Marzia, eh eh eh :-))
    L’uvetta la puoi sostituire con qualsiasi altra frutta secca (albicocche, fichi, cranberries, mirtilli, datteri) … insomma, puoi sbizzarrirti. Sai che non sapevo ‘sta cosa del Buttermilk nei dolci? Provo alla prima occasione :-) Baci, Alex

  26. Imma scrive:

    Ciao Alex!! E’ un po’ come il bread pudding americano o sbaglio? Comunque sia, e’ un docle che adoro per la sua semplicita’ nela preparazione, ma ricchezza nel gusto.

  27. Giovanna scrive:

    alex prossimamente proverò direttamente in alto adige questa bontà!! o almeno spero!! intanto ieri mi sono fatta uno strudel di mele acompagnato da crema inglese che non era niente male…

  28. Cuocapercaso scrive:

    Adoro le mele e questo dolce non mi scapperà! da fare assolutamente!!
    ciao, buon w.e.!
    Grazia

  29. Scribacchini scrive:

    Slurp !
    Anche a me ricorda molto il bread pudding, d’altronde buona parte della pasticceria casalinga americana è di origine tedesca o scandinava, no?
    Il pain perdu prevede che le fette di pane raffermo vengano inzuppate in latte e uovo e fritte in padella prima di cospargerle di zucchero. Le versioni brioche perdue, panettone perdu, vecchio croissant perdu sono pura libidine.
    Segue a breve una ricetta stregonesca più croccante. Era già in bozza ;-).
    Kat

  30. nightfairy scrive:

    Questo dolce é semplicemente delizioso!!!Devo provarlo assolutamente :-p

  31. anna scrive:

    Passavo a fare un salutino, adesso mi metto con calma e leggo il resto dei post…sono curiosa di leggere il meme…bacioni

  32. Alex e Mari scrive:

    *Imma, non ho mai mangiato il bread pudding, ma dovrebbe essere una cosa simile.

    *Giovanna, allora hai scelto l’Alto Adige? Che bello!! Io ci sono stata lo scorso Natale e mi sono fatta certe mangiate!!

    *Cuocapercaso, provalo, ti piacerà!

    *Kat, grazie per la spiegazione. Io il pain perdu non lo conoscevo. Aspetto allora la versione croccante :-)

    *Night, tanto buono quanto semplice

    *Anna, bentornata! Stavo iniziando a preoccuparmi. Ora passo da te :-)

    Alex

  33. Elena scrive:

    anche io sono in vena di dolci tedeschi e farò tra poco il Klaus Hefezopf, nel senso che è la ricetta di un mio amico bavarese che si chiama Klaus, tu la fai? sono almeno due anni che non lo faccio, ma finalmente il clima autunnale mi ha ispirato. Mi ci metto ora con la mia piccola Marta e spero di poter fotografare il risultato finale prima che le mie cavallette mi facciano fuori il tutto.

  34. Marika scrive:

    Meglio che tu non conosca il pain perdu:
    perché puoi non ne puoi più fare a meno
    perché è tremendamente e terribilmente ipercalorico!
    Marika

  35. Scribacchini scrive:

    Volendo…qua c’è una versione quasi pornografica dell’incontro tra il pain perdu e un bread pudding. Una cosa da gemito irrefrenabile, da mettere in lista per l’ultima merenda prima della dieta ;-) Kat

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