Marmellata di mandarini cinesi – la più buona del mondo

Scritto il 13 gennaio 2013 | 37 Commenti

Insieme alla mia mamma ho fatto la marmellata di agrumi più buona del mondo! La materia prima ce l’hanno regalata le nostre piante sul terrazzo. Mia madre l’anno scorso aveva comprato due splendide piante di mandarini cinesi (kumquat) e al mio arrivo le ho trovate piene, ma piene zeppe di frutti. Crudi a me non piacciono, mentre mia madre ne spizzicava qualcuno ogni volta che andava sul terrazzo. Allora abbiamo pensato di farne una marmellata e ci siamo informate in rete e da amiche. Alla fine ci ha convinto la ricetta di un’amica di mia mamma e l’abbiamo rifatta due volte, tant’è buona.

Per il metodo di cottura invece abbiamo usato il trucchetto imparato quest’estate, quello della marmellata che non si gira mai. Basta usare una pentola antiaderente con un fondo molto alto. Questa marmellata è comunque un lavoraccio perché per togliere tutti quei semini dei mandarini ce ne vuole, ma ne vale assolutamente la pena. Noi abbiamo usato poco più di 450 grammi di zucchero per ogni chilo di frutta, a noi piace non troppo dolce. La marmellata è spettacolare, vi leccherete i baffi. Spero si sia leccata i baffi anche l’addetta al controllo del bagaglio a mano di Fiumicino che me ne ha fatto buttare un vasetto andato a finire per sbaglio nella mia borsa (fortuna che gli altri erano in valigia!!) e a cui ho consigliato di tenersela (ma non ha voluto!)

Ingredienti

  • 1,6 – 1,7 kg di mandarini cinesi  non trattati (1,5 kg senza semi)
  • 4-5 arance
  • 2 limoni
  • 950 gr di zucchero semolato
  • 1 baccello di vaniglia

Lavare i mandarini cinesi e asciugarli. Tagliarli a rondelle sottili avendo cura di togliere tutti i semini. Pelare a vivo le arance e i limoni, sfilettare la polpa e tagliarla a pezzettoni. Incidere il baccello di vaniglia ed estrarne i semini. Mettere tutti gli agrumi in una pentola capiente e antiaderente con il fondo alto, preferibilmente in ghisa, aggiungere i semi di vaniglia e il baccello intero. Versarvi sopra tutto lo zucchero senza girare. Far cuocere a fuoco lento per circa tre ore SENZA MAI GIRARE. Fare la prova del piattino e invasare in barattoli di vetro precedentemente sterilizzati.

Commenti

37 Responses to “Marmellata di mandarini cinesi – la più buona del mondo”
  1. Rebecca scrive:

    mi sono imbattuta in questi mandarini per ben due volte quest’anno e tutte e due le volte mi sono chiesta: “ma cosa sono i kumquat?”. non avrei mai pensato si trattasse di mandarini, per di più cinesi!:D adesso che lo so li voglio provare! e pure la tua marmellata!:D

  2. roberta cobrizo scrive:

    noooooo, che peccato! dovevi fargliela cadere ACCIDENTALMENTE su un piede! ops. pardon. l’ho detto. che dolce pensiero! :-D

    bentornata Alex. ci siamo sfiorate per un soffio… :-(

  3. simona scrive:

    deve essere una roba squisitissima..specie sul pane di segale!!(a me le marmellate di agrumi piacciono sul pane nero)..ma secondo me la tipa del controllo bagagli se l’ha ripescata e se la sta mangiando stamattina!
    ciao Alex!buona domenica!

  4. Gaia scrive:

    Non ci posso credere!!
    Li ho appena messi sotto sale, come suggerito anni fa dai calicanti…
    E ora, devo tornare al super per provare anche questa marmellata!!
    buona domenica!

  5. Elvira scrive:

    Ecco le marmellate con la mamma!

    I kumquat li ho fatti un paio di volte sciroppati ed erano buonissimi, non stento a credere che lo sia anche la marmellata.

    Voglio denunciare l’addetta al controllo che butta il vasetto di marmellata: non si può!!!!!

    Un abbraccio

    Elvira

  6. Virginia scrive:

    Meraviglia, c’è dentro tutto il sole delle terrazze romane!

  7. cristina b. scrive:

    anch’io ho un alberello di kumquat sul mio balconcino milanese che incredibilmente continua a produrre i suoi meravigliosi frutti. sono come tua mamma e appena ce n’è uno maturo me lo mangio! per fare questa stupenda marmellata mi sa che devo andare dal fruttivendolo…
    grazie mille e buona domenica

  8. Azz, sai quanto temèo è che ho in mente di provare uan marmellata di Kumquat??? Da quando c’ho pensatyo non li ho più trovati in giro da nessuna parte! :/ Comunque se li trovo ora almeno ho la ricetta da seguire! Buona domenica!

  9. Ulrike scrive:

    Das mit dem nicht umrühren von Marmelade kenne ich vom Pflaumenmus, allerdings mache ich das immer im Backofen, so dass ich es noch nicht ausprobiert habe.
    Aber lecker hört sich das schon an, wenn nur die kleinen Früchtchen hier in D nicht so teuer wären.

  10. Milla scrive:

    La marmellata con questi frutti non ce l’ho mai fatta, ma mi hai davvero invogliata a provare. Normalmenti li utilizzo per farci una tatin di riso e kumquat che per me è la fine del mondo…piacere di averti conosciuta, a presto

  11. mannaggia… io quelli del mio alberello è finita che me li sono piluccati tutti, anche a me piacciono crudi come alla tua mamma (anzi, ogni volta che vado al vivaio finisce sempre che ne rubacchio qualcuno anche lì!)
    comunque ci veniva forse un mini barattolino, perché quest’anno in piena fioritura una giornataccia di tramontana mi ha fatto fuori la metà dei fiori, e quindi dimezzati anche i frutti.. sarà per l’anno prossimo!

  12. anie's delight scrive:

    Eine super Idee, die ich wenn unser Bäumchen wieder Früchte hat, nachmachen werde. Roh schmecken sie mir auch nicht so gut.

  13. Zucchero D'Uva scrive:

    Ciao, ma nei mandarini hai lasciato la buccia?

  14. Che meraviglia, mi piacerebbe tantissimo fare questa marmellata e magari tenere l’albero di kumquat in terrazzo! Ho letto qualche commento sopra di una lettrice che riesce a coltivarlo a Milano… quasi quasi provo anch’io qui a Trieste… magari aspetto che si sciolga la neve…

  15. Rahel scrive:

    Das steht bei mir auch schon lange Zeit auf der Liste- komme wohl dieses Jahr nicht dazu… dabei haette es bei uns auch viele Fruechte and den Baeumen… Tolle Fotos! Liebe Gruesse, Rahel

  16. Marinella scrive:

    Le marmellate di agrumi sono le mie preferite! volete ridere? i miei genitori mi hanno regalato anni fa un alberello che doveva essere nano e di kumquat invece…è di grandezza normale e di limoni!!! :-D
    ciao a tutte ;-)

  17. anche io adoro le marmellate agrumose!! e per la mia prossima adottero’ il tuo suggerimento…senza girarla mai!!…sono troppo cusiosa, merciii!

  18. Barbara scrive:

    Spettacolooooooooooo!! mi stavo proprio chiedendo cosa fare con gli arancini del mio alberello… Grazie!! questa sera lo spulcio tutto !!
    Barbara!!

  19. charlotte scrive:

    Adoro i mandarini cinesi !! devo assolutamente provare questa ricetta !!

  20. Maricruz scrive:

    Ciao, ho appena trovato il tuo blog e mi piace quello che ho visto finora :) a me le marmellate di arancia non mi vengono mai sempre amare! (e guarda che faccio tutti i trucchi possibili per evitare questo), e pensare che a mio marito piacciono tanto, bhè, il povero si deve conformare con quella del supermercato :)

    un saluto cordiale, ti metto nei miei RSS’s per non perdermi i tuoi futuri posts.

  21. Maricruz scrive:

    ops, non fa senso quello che ho detto :)…volevo dire: a me le marmellate di arancia non mi vengono mai buone, mi vengono sempre amare!

    • bruna fasoli scrive:

      prova come faceva la nonna .togli i noccioli, fai pezzi medi e copri con l acqua x i notte. butta l acqua e procedi. sciogli 800 gr zucchero in 1 bicchiere d acqua, pio unire i limoni e fai bollire x 30 m, se vuoi puoi frullare con un frusta poco, pronta . non piu di 30 m

  22. rossella piccolo scrive:

    Cara Alex, ti seguo in silenzio con molta ammirazione da anni (dai tempi di cuoche dell’altro mondo) Capirai la meraviglia quando ho visto questo post sui mandarini cinesi! Per una volta posso dare un modestissimo contributo. Dunque abito in penisola sorrentina e nel microgiardino che coltivo ho una pianta di kumquat da molti anni. Non richiede assolutamente cure, se non di essere potata un po’ in inverno e di essere collocata in un posto un po riparato e dotato di aria e sole. Sai qual’è la media di produzione annuale di quest’unico alberello? Non ci crederai ma è di 20-25 kg! Quindi oltre a mangiarli al naturale (al punto giusto di maturazione sono dolcissimi) produco molta marmellata. Io taglio i frutti in due o 4 part a seconda della grandezza, tolgo con cura tutti i semini e lascio macerare un notte con lo zucchero che metto in proporzione di 500 gr per ogni kg. di frutti. Cuocio per il tempo necessario ( non tanto perchè gli agrumi gelificano facilmente)verificando con la prova del piattino e giusto per migliorarne la spalmabilità prima di imbarattolare immergo un frullatore ad immersione nella pentola e li trito un po’. E’ una marmellata fantastica anche per i biscotti di frolla o per accompagnare una torta di mele con qualche cucchiaiata di crema.

  23. Arianna scrive:

    Da provare!! Ne ho una quantità sproporzionata a una famiglia di sole 3 persone, così posso anche regalarla in giro dato che i mandarini come regalo non vengono mai apprezzati in pieno!

  24. duran63 scrive:

    Buonissimi, non ho mai provato peró la marmellata. Rimedieró

  25. Maria Cristina scrive:

    Quella su cui è stata spalmata la marmellata è una ferratella abruzzese?

  26. Irene scrive:

    Hallo,
    da fühle ich mich aber sehr geehrt, ich bin die Freundin der Mama!
    Ich werde jetzt auch mal versuchen, dieses Rezept ohne Rühren auszuprobieren.
    Ich habe bisher immer gerührt, ca. 50′, ziemlich noioso.
    Ganz herzliche Grüsse aus Rom,
    Irene

  27. Alex scrive:

    *Rebecca, è un agrume che ho ignorato per un bel po’ pensando che non mi piacesse – invece mi sono ricreduta :-)

    *Roberta, mi è venuta una rabbia, guarda. E che dolore gettare quel prezioso vasetto nei rifiuti.

    *Simona, anche io la adoro sul pane nero (tutta la marmellata in genere). Quel giorno avevamo in casa solo ferratelle!

    *Gaia, io ancora devo provare i limoni sotto sale, sono anni che lo dico, mannaggia!

    *Elvira, immagino la bontà di quelli sciroppati. Dovremo aspettare l’anno prossimo quando ricresceranno sulla pianta

    *Virginia, grazie. Adoro quel verde e arancione del pavimento.

    *Cristina, ho deciso che quest’anno ne voglio una pianta anche qui in Germania, anche se le condizioni climatiche non sono il massimo per gli agrumi

    *Martina, in effetti non è proprio facilissimo trovarli in giro. Anche io ho cercato di comprarne altri per aumentare la produzione di quest’anno, ma non ho avuto successo

    *Ulrike, die Idee mit dem Backofen klingt ja auch gut, muss ich mal ausprobieren. Ja, leider sind sie hier echt teuer, deswegen will ich mir bald ein Bäumchen anschaffen

    *Milla, tatin di riso? Da provare. Benvenuta!

    *Barbara, che peccato. Ma almeno te ne sei fatta una bella scorpacciata a crudo

    *Anie, muss auch unbedingt bald ein Bäumchen für meinen Balkon in Deutschland besorgen

    *Zucchero d’uva, questi mandarini sono praticamente tutta buccia, non hanno una polpa molto consistente, solo molti semini. È la buccia che è buona

    *Paola, leggo anche di persone che tengono gli alberelli qui in Germania. Magari a Trieste dovrari solo ripararli un po’ dal vento

    *Rahel, lieben Dank. Ich hatte mal ein Chutney damit gemacht, aber die Marmelade toppt alles

    *Marinella, :-))) anche i limoni però non sono da disdegnare

    *Carlotta, prova, è un metodo infallibile. Ormai a casa mia si usa solo quello

    *Barbara, felice di averti dato uno spunto

    *Charlotte, fammi sapere se la fai

    *Maricruz, grazie e benvenuta nel blog! Ho letto anche delle ricette che prevedono di lasciare ammollo i frutti per un giorno, per togliere l’amaro. Anche se a me è proprio l’amaro che piace.

    *Rossella, grazie mille per il tuo utilissimo commento. Ma dai, così tanti chili? Mia madre ha letto il tuo commento e vuole provare anche il tuo metodo.

    *Arianna, quasi quasi vi invidio tutta questa quantità industriale di kumquat :-)

    *Duran, ne vale la pena

    *Maria Cristina, sì, è proprio una ferratella, presa in Abruzzo a Natale

    *Irene, wie sehr habe ich mich über den Kommentar gefreut! Die Marmelade ist genial, nochmal vielen Dank für das Rezept. Liebe Grüße nach Roma!

  28. Susa scrive:

    Grazie mille per la ricetta! Non so ancora come sará, la marmellata sta ancora sul fuoco (dopo due ore per tagliargli e togliergli i semini). Fammi capire perché si fa senza girare.
    E solo ora che ho trovato il tuo site, mi piace tantissimo. E tra altro, non conoscevo ancora la parola italiana per i kumquat, mi piace! (sono tedesca)
    Saluti da Berlino

    • Alex scrive:

      Hallo Susa!
      Complimenti per il tuo italiano :-) Il metodo senza girare l’ho scoperto l’anno scorso, è un metodo che usano tutte le mie zie e funziona benissimo. È comodo e ti consente di fare altro mentre la marmellata cuoce lentamente sul fuoco. L’importante è la pentola con un fondo alto.
      Liebe Grüße nach Berlin

      • Susa scrive:

        Hallo Alex,
        grazie per la tua risposta. E veramente la marmellata più buona del mondo! Ho regalato un barattolo a mia mamma, uno ad un’amica, uno è rimasto per me – ed è già finito :(
        Non vedo l’ora di rifarla l’anno prossimo.
        In der Zwischenzeit werde ich mal die Marmellata di arance di mamma probieren.
        Liebe Grüße!

        • Alex scrive:

          Susa, mi fa davvero piacere. Ho appena postato un’altra ricetta con i kumquat, provala perché è davvero spettacolare :-)
          Liebe Grüße, Alex

  29. Francesca scrive:

    Belle le foto… :-)

  30. gabriella scrive:

    ciao
    ciao, mi hanno regalato ora questi frutti maturati su un alberello in liguria, fra un paio di gg realizzerò la tua marmellata, prima, però, lascio a bagno x 3 gg i frutti cambiando spesso acqua x togliere amaro

    fatto questo seguirò la tua ricetta al 100%

    ti farò sapere il risultato

    con una parte di frutti stò realizzando un liquore che x varie procedure e ferie sarò pronto in settembre p.v.

    a presto

  31. Mamma migrante scrive:

    BUONISSIMA! davvero speciale! Ci ho provato oggi e adesso so che regalo farmi per il compleanno… Un albero di mandarini cinesi! :-)
    Belle ricette, le tue, e bellissima storia. Secondo me, chi vive tra due paesi diversi – o più – resta sempre un po’ nostalgico e un po’ ‘di frontiera’ ma questo, spesso, è segno di profondità… Grazie,
    Sara

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